Consumatori contro i giocattoli intelligenti: “Sono spie, privacy a rischio”

I dati immagazzinati vengono trasmessi sui server di una società, la Nuance Communications, e non si esclude una copia su quelli di Google. Inoltre se ne può prendere il controllo da remoto, stando lontani dall’apparecchio, e poco poco a rischio sono la privacy e informazioni che possono essere usate a fini marketing. Sembra una storia alla Datagate, ma qui lo spionaggio di massa per presunti fini antiterrorismo non c’entra nulla perché si parla di giocattoli intelligenti.

a-smart-toys02

Consumatori contro gli “smart toys”

Contro My Friend Cayla e I-Que Intelligent Robot della Genesis Toys, quelli chiamati anche “smart toys” e che ora sono accusati di essere delle spie domestiche, si sta muovendo un fronte composto dall’Organizzazione dei consumatori europea che ha scritto alla Commissione Ue, alle autorità per la protezione dei dati e all’International Consumer Protection and Enforcement Network (Icpen). Ma anche negli Stati Uniti c’è nervosismo con la denuncia presentata alla Commissione federale per il commercio statunitense (Federal trade commission).

a-smart-toys03

Possono prendere il controllo degli smartphone

Perché? I giocattoli – bambole e robot che parlano, guardano, filmano con una webcam, vengono controllati da app per gli smartphone e si collegano via bluetooth e wireless – accedono ai dispositivi mobili per funzionare. Non giustificato, secondo le associazioni di consumatori, il dilagare dei software alla base del controllo dei giocattoli e secondo il Norwegian Consumer Council “con pochi semplici passi, chiunque può prendere il controllo del giocattolo, attraverso un mobile”.

a-smart-toys04

Gli esperti: “Concreti rischi per i minori”

“I rischi per la privacy sono importanti, considerato che oltre ad informazioni personali e fotografie, in alcuni casi è disponibile anche la geolocalizzazione del minore”, spiega Andrea Zapparoli Manzoni, membro del Clusit, l’associazione italiana per la sicurezza informatica, e polemiche analoghe si erano già registrate con Hello Barbie, prodotto della Mattel che propone la famosa bambola in forma interattiva.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto