Vongole contaminate in una sola zona, ma il ministero della Salute non dice quale

L’allerta c’è, ma riguarda una sola zona e non tutto il mercato ittico. Pur non specificando di quale zona si stia parlando, sulla vicenda delle vongole veraci contaminate interviene direttamente il ministero della Salute per bollare come “priva di fondamento l’informazione riportata da alcuni forum di discussione in rete (social), ove si afferma che il ‘sistema di allerta rapido europeo per la sicurezza alimentare ha invitato a prestare la massima attenzione a non consumare questo tipo di vongole senza prima sottoporle al servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl competente'”.

“Prodotto già ritirato dal mercato”

Tutto a posto, dunque? Non del tutto perché – aggiunge la nota ministeriale – “l’allerta si riferisce a una specifica non conformità (superamento dei limiti di escherichia coli) rilevata in una singola area marina di produzione di molluschi, nel corso dei controlli ufficiali effettuati routinariamente dalle Asl. Il prodotto non conforme, peraltro, è già stato oggetto di ritiro dal mercato, misura a tutela della salute dei consumatori”.

Vongole veraci contaminate: allerta in tutta Italia, le notizie del 13 dicembre

Allerta vongole veraci a causa del batterio escherichia coli “oltre i limiti di legge”. A lanciarla è il sistema Rasff, che si occupa di sicurezza alimentare a livello europeo, e vale in particolare per i mitili che rispondono al nome scientifico di “ruditapes decussatus”. Sono quelle sul mercato più ricercate, di forma allungata, con molti cerchi sulla conchiglia e che sono pescate in mare oppure allevate.

Problema non solo per la Gdo

L’allerta Rasff è quella datata 9 dicembre (riferimento 2016.1725) e non riguarda solo la grande distribuzione organizzata, ma si estende anche a mercati e negozi. Analisi e ritiri sono in corso in tutta Italia. La raccomandazione ai consumatori è quella di sottoporre le vongole al vaglio del servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale.

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