Mio figlio è sovrappeso e si isola dal mondo

Gentile dottoressa, sono preoccupata per mio figlio. È un bravo ragazzo, a scuola va abbastanza bene, anche se “non si ammazza” di studio, ma ultimamente è sempre chiuso in se stesso, non ha quasi amici, lo sport non gli interessa più, trascorre i pomeriggi in casa, al pc o davanti alla tv, ed è molto in sovrappeso. Quando era piccino questa cosa non gli pesava più di tanto, ma con il passare del tempo, specie da quando si è iscritto alle scuole superiori, si è sempre di più isolato dal mondo. Dei vecchi amici delle medie non gli è rimasto quasi più nessuno, e nella nuova classe non ha legato con nessuno. Anzi, ho l’impressione che molti lo prendano in giro per il suo aspetto. Cosa posso fare? Costringerlo ad andare in palestra? Portarlo da uno psicologo? Farmi aiutare dalle mie amiche, chiedendo ai loro figli di farlo uscire con loro? E se fosse controproducente?

Grazie infinite,

Giovanna P., Roma

 

Gentilissima Giovanna,
durante l’adolescenza il corpo assume una rilevanza centrale, poiché si assiste a modificazioni a livello fisico ed ormonale: il corpo del bambino si trasforma in quello di un adulto, capace di riprodursi. A volte i cambiamenti sono così rapidi e vistosi che si può fare fatica a riconoscersi allo specchio.
Questo fenomeno ha sicuramente delle ripercussioni sull’immagine di sé e sull’autostima: il soggetto diventa sempre più consapevole di ciò che gli sta accadendo e quindi si osserva con attenzione. Ma allo stesso tempo studia anche gli altri individui, i quali talvolta diventano ingombranti metri di paragone, che vanno a minare il proprio valore personale e la propria sensazione di (in)adeguatezza.
Il compito evolutivo dell’adolescenza è la costruzione dell’identità.

Un circolo vizioso

Perciò se quando suo figlio era bambino la propria condizione di sovrappeso non lo preoccupava, ora probabilmente sì: questo aspetto potrebbe quindi portarlo a quel senso di isolamento dal mondo che lei riporta.
Tra l’altro, tale emarginazione lo porta a vivere in una sorta di circolo vizioso dal quale diviene difficile uscire. Il ragazzo potrebbe così cadere in un circolo di questo tipo: “Sto davanti alla televisione e al computer e il mio corpo si appesantisce; ma il mio corpo in sovrappeso non mi piace, così  me ne sto davanti alla televisione e al computer”.

Chieda un colloquio con le prof

Le suggerirei di chiedere un colloquio alle insegnanti di suo figlio, raccogliendo da loro informazioni rispetto al suo rapporto con i compagni. Non abbia paura a porre queste domande: lo deridono per il suo aspetto? È vittima di bullismo? In caso affermativo, non esiti a chiedere loro di intervenire per porre fine a tali comportamenti, sollecitando anche l’aiuto dello psicologo scolastico, se presente nella scuola. Inviti anche suo figlio, ma senza obbligarlo, a chiedergli un colloquio.

Niente forzature

Inoltre gli parli serenamente delle sue preoccupazioni. Provate insieme a trovare delle mediazioni, stabilendo di comune accordo degli orari precisi in cui vedere la televisione e stare al computer.
Eviti di costringerlo ad agire contro la sua volontà, imponendogli di intraprendere attività lontane dai suoi interessi o a frequentare persone che non sono state scelte da lui. Qualsiasi imposizione sarebbe certamente controproducente.

Evviva lo sport

Lo sensibilizzi ad uno stile di vita più salutare, accompagnandolo eventualmente da un dietologo che lo avvii ad un’alimentazione idonea al periodo della vita che sta affrontando. Gli suggerisca di iniziare gradualmente un’attività fisica, anche solo una passeggiata o un giro in bicicletta; oppure lo inviti ad iscriversi ad un’attività extrascolastica che lo possa via via coinvolgere.
Vedrà che piano piano queste attività inizieranno a produrre in suo figlio dei cambiamenti sia sul piano fisico che su quello psicologico. E che gli faranno intravedere un’immagine a lui più congeniale, che gli permetterà di essere più propenso ad affacciarsi al mondo con una maggiore sicurezza in se stesso.

* La dottoressa Cristina Pavia (nella foto accanto alla risposta) è  psicologa presso il proprio studio in Bologna e counselor nelle scuole secondarie di primo grado
Il suo sito internet è cristinapavia.net.

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