Pasta: 3 buone ragioni per mangiarla tutti i giorni

“Ti vedo molto dimagrita ma come hai fatto?”
– “Ho eliminato la pasta e ho perso peso in pochissimo tempo…”
Quante volte ci è capitato di ascoltare un botta e risposta di questo tipo? Sicuramente molte. La pasta, alimento principale della cucina italiana, è da anni oggetto di dibattito. Fa male? Fa ingrassare? Gonfia? Appesantisce?
Queste sono solo alcune delle domande che chi vuole perdere peso si pone nei confronti del cibo simbolo della nostra penisola.
Le risposte in realtà sarebbero facili da trovare ma, purtroppo, alcune “diete” in voga negli ultimi tempi e una cattiva informazione hanno portato a dubbi e incertezze. La pasta, insomma, da molti viene criticata, se non addirittura demonizzata. Ma cosa avrà di così negativo?

Chi l’ha detto che fa ingrassare?
La risposta è semplice: niente! Mangiare pasta non fa male, non fa ingrassare e non crea nessuno squilibrio metabolico. Certo, abusarne non è di certo consigliato, ma cosa lo è? Pensate che è permessa anche nella dieta per i diabetici…

1 Appena l’1% di lipidi
La pasta è la nostra fonte primaria di carboidrati. Ne è costituita infatti per l’87%! Il restante 13 è suddiviso in 12% proteine e appena l’1% di lipidi. Già questo dovrebbe essere utile a capire che è un alimento fondamentale: la dieta mediterranea (che è la miglior dieta per quanto riguarda il bilanciamento nutrizionale) consiglia l’assunzione giornaliera dal 45 al 60% di carboidrati. Per quanto riguarda le calorie, 100 grammi di pasta contengono 356 kcal. Una persona che conduce una vita sedentaria all’incirca assume dalle 1600 alle 1800 kcal al giorno, quindi un piatto di pasta, all’interno di un programma alimentare corretto, non solo è buono, ma è anche consigliato…

2 Sazi e di buonumore
La pasta può essere considerata a tutti gli effetti una buona alleata per uno stile alimentare sano e corretto. Principalmente perché ha un ottimo potere saziante: spinge a mangiare di meno il resto. È anche molto indicata per combattere lo stress, infatti dall’amido della pasta si scioglie il glucosio, che favorisce la sintesi di serotonina, il neurotrasmettitore che è coinvolto nella regolazione dell’umore. Essendo ricca di carboidrati è il “carburante” principale per gli sportivi e risparmia le proteine corporee…

3 Indice glicemico più basso tra i carboidrati
Alcuni studi hanno evidenziato anche come la pasta, tra i carboidrati, è quella che ha l’indice glicemico più basso (45 IG). Contiene anche fosforo e potassio come sali minerali. Attenzione ad alcune caratteristiche per capire se la pasta è di qualità: deve sopportare la cottura per almeno 15′ e a crudo deve resistere alla pressione per poi frantumarsi in maniera vitrea…

Un piatto al giorno…
Appurato quindi che la pasta non fa male, è bene però mettere in guardia i grandi mangiatori di spaghetti e simili: la pasta va assunta con moderazione, è importante mangiarla una volta durante l’arco della giornata e non in quantità esagerate. L’ideale sarebbero 80/100 g di pasta, non troppo condita e con l’aggiunta di un filo d’olio.
In Italia abbiamo più di 100 tipi di pasta, da Nord a Sud è il nostro piatto per eccellenza, è opportuno dargli a tavola il posto che merita.
“Maccarone, tu m’hai provocato e io ti distruggo adesso, e io me te magno!” diceva il compianto Alberto Sordi nella celebre sequenza di “Un americano a Roma”.
Magari però, non in quelle quantità…

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