Iran e nucleare: firmato a Vienna lo storico accordo con Washington

Dopo anni di tensioni con Teheran (anche acutissime) e di trattative infinite, ci siamo.

Dopo aver superato gli ultimi ostacoli, l’accordo sul nucleare in Iran è stato raggiunto a Vienna. Lo confermano all’Associated Press fonti diplomatiche. L’intesa è stata raggiunta grazie a un compromesso tra Washington e Teheran che permetterà agli ispettori Onu di visitare i siti militari iraniani. L’accesso, tuttavia, non verrebbe necessariamente garantito: l’Iran ha il diritto di appellarsi a un tavolo arbitrale con le potenze del “5+1”.

L’incontro definitivo per l’intesa sul nucleare dell’Iran dovrebbe si è svolto al Vienna International Center alle 10,30 di stamattina, ora locale. Proteste di Israele dopo l’intesa tra Teheran e Washington. Il governo di Tel Aviv ha dichiarato che lìaccordo “è la resa dell’Occidente all’asse del male”.

Ma erano scontate queste proteste perché gli israeliani non vogliono un’altra potenza nucleare nella regione (oltre la loro, fin qui sempre negata, ma molto concreta).

 

Ispettori Onu in tutti i siti (anche militari)

Secondo alcune indiscrezioni, l’accordo potrebbe prevedere la possibilità per gli ispettori dell’Onu di accedere presso tutti i siti nucleari dell’Iran, compresi quelli militari. Inoltre, il documento finale non dovrebbe prevedere la cessazione immediata delle sanzioni verso l’Iran, ma un loro congelamento prima della fine dell’anno. Nel frattempo si troverà un accordo su tutte le questioni che riguardano la loro rimozione definitiva.

Dopo una serie di annunci contrastanti, secondo l’ultima indicazione di tre diplomatici citati in forma anonima dalla Agenzia Associated Press, le trattative saranno chiuse “prima dell’alba” e poco dopo arriverà anche l’annuncio ufficiale.

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