“Distrazioni” estive: per la pillola del giorno dopo la ricetta non serve

Estate, nonostante il caldo, è tempo anche di “scappatelle” e di rapporti imprevisiti e, quindi, non protetti, perché spesso in vacanza ci si lascia andare. Ma sono possibili anche distrazioni “innocenti”. Molti la chiamano ancora “pillola del giorno dopo”. In realtà, definirla così non è corretto: “Questo tipo di contraccezione è tanto più efficace quanto prima la si assume, preferibilmente entro 12-24 ore dal rapporto a rischio di gravidanza, meglio ancora se immediatamente dopo (ecco perché tenerne una confezione in casa o metterla in valigia quando si va in vacanza può essere una buona idea)”, afferma il professor Emilio Arisi, ginecologo e presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione).

C’è ancora poca informazione

Già da due anni la contraccezione d’emergenza può essere acquistata, da chi è maggiorenne, in farmacia, senza bisogno di ricetta medica. Da un’indagine condatto da Swg Health Comunication risultà però che solo 1 donna su 5 lo sa. “Segno che c’è bisogno di maggiore informazione, da parte di medici, farmacisti, media”, osserva lo specialista.

Qual è l’indicazione per questo tipo di farmaco?

Come fa capire il termine stesso, questo farmaco non è e non deve essere utilizzato come contraccettivo di routine, ma solo in seconda istanza, quando si pensa che l’abituale metodo anticoncezionale non abbia funzionato (la rottura del preservativo e la dimenticanza di una o più pillole sono tra le situazioni più comuni).

Che cosa è importante sapere?

In commercio, attualmente, ci sono 2 principi attivi: il Levonorgestel (LNG) e l’Ulipristal acetato (UPA). Si equivalgono? “Entrambi agiscono sostanzialmente con un meccanismo analogo, cioè ritardando l’ovulazione”, spiega il professor Arisi. “Va detto però che l’Ulipristal acetato, sul mercato in Italia dal 2011, a fronte di un prezzo un po’ più elevato (fattore che spesso fa propendere la scelta per l’LNG) è risultato essere 3 volte più efficace se assunto nelle prime 24 ore e 2 volte di più nelle prime 72 ore. Anche questo è un dato importante, che le donne devono conoscere”.

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