Ortona, coperto del sangue della moglie gridava: “Ora vado a uccidere quell’altra”

Duplice delitto a Ortona, un importante centro dell’Abruzzo, in provincia di Chieti. Due donne – Letizia Primiterra e Laura Pezzella (nella foto qui sotto) – sono state uccise nel primo pomeriggio dim ieri nella cittadina in via Zara. L’autore del duplice omicidio è un uomo di 50 anni, originario di Lanciano, dipendente di un’azienda che eroga gas. Francesco Marfisi, questo il suo nome,  è stato fermato alcuni minuti dopo a bordo della sua auto, una Opel Mokka con la quale l’uomo si era dato alla fuga. Nella vettura sono stati rinvenuti due coltelli.

L’omicida ha inferto alle donne 30 coltellate. In serata ha confessato. Sospettava una relazione tra la moglie da cui stava separandosi e la sua amica più cara.
Un testimone ha raccontato che l’omicida, ancora coperto del sangue della moglie, gridava: “Ora vado a uccidere quell’altra”, delitto che purtroppo è avvenuto.

Fermato il duplice omicida

L’uomo è stato subito portato nella caserma dei carabinieri di Ortona dove è giunto anche il comandante provinciale dell’Arma di Chieti, il colonnello Luciano Calabrò.

L’autore del duplice omicidio (nel riquadro in alto) si chiama Francesco Marfisi, 50 anni di Lanciano. Dopo aver inferto le pugnalate mortali, l’uomo è tornato sul luogo del primo delitto dove per fortuna erano già arrivati i carabinieri. Altrimenti avrebbe ucciso anche una terza amica della moglie.

Il delitto è avvenuto in due posti differenti: in via Zara, a San Giuseppe, quartiere popolare di Ortona, dove Letizia Primiterra – che proprio ieri aveva festeggiato il 47° compleanno senza il marito – si era rifugiata a casa di un’amica; e in contrada Tamarete, dove è stata uccisa Laura Pezzella, 33 anni, la più cara amica di Letizia.

L’assassino in via Zara ha suonato al campanello dell’amica chiedendo a Letizia Primiterra di scendere per parlare. La donna è caduta nel tranello, è scesa ed è stata pugnalata mortalmente nell’androne del palazzo. Marfisi esce dal palazzo e urla: “Ora vado a uccidere anche l’altra”. Parte l’allarme ai carabinieri, mentre Marfisi – accecato dalla furia omicida – ha raggiunto contrada Tamarete e va nell’abitazione di Laura Pezzella, assassinata anche lei.

Una separazione in corso

Fra marito e moglie sarebbero state in corso le procedure per la separazione.

L’assassino è stato fermato lungo una strada dai carabinieri, il coltello è stato recuperato. Sul posto si sta recando il magistrato di turno, il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giancarlo Ciani.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto