Rega, impezzo, brodo al ferro: ma sapete di cosa parliamo tra noi?

Fin da piccola mia madre mi ha sempre detto che per scrivere un resoconto  (così chiamavamo i temi alle elementari), un tema, un articolo o quasi qualunque tipologia testuale dovevo semplicemente pensare a come avrei esposto e spiegato l’argomento a voce. Beh, pensandoci adesso, non era esattamente così.

Nella mia città, infatti, tra persone della mia età usiamo svariati modi di dire o intercalare che dubito piacerebbero alla mia professoressa di italiano, ehm ehm…

Ho pensato quindi di elencarvene alcuni, in modo che possiate ritrovarvici se avete la mia età o in modo che riusciate a orientarvi meglio in una conversazione tra adolescenti se siete più grandi.
*  Iniziamo da “Rega” , “Vez”, “Vecchio” ovvero le espressioni che utilizziamo per interpellarci a vicenda
*  Dopodiché c’è “bella” che sarebbe a dire “ciao”. Per esempio se qualcuno arriva in una balotta  (gruppo di amici) è probabile che dica “bella rega”
*   Impezzo sarebbe a dire quella situazione sentimentale tra due persone che precede il fidanzamento, ma durante la quale effettivamente ci si sente e ci si comporta quasi come se si fosse fidanzati
*   Se invece di impezzi non ne volete, vi toccherà friendzonare il povero o la povera interessata dicendo che per voi “è solo un’amica”
*    Se poi non avete lo sbatto di uscire, vi toccherà paccare (dare buca) senza farvi troppe pare (paranoie) perché tanto ci si becca, ovvero ci si vede in giro per il centro e probabilmente la persona che paccate vi risponderà “che scesa!” (che scatole)
*  Quando non ne potete più di qualcuno, invece, gli direte “bona, hai reso”. Mentre se quel qualcuno non ci sta molto con la testa e dice cose stupide sarà il caso di dirgli “che botta c’hai?”
*   Dopodiché se una mattina avete un’ interrogazione che proprio non vi va di sostenere farete fughino, cercherete da un passante l’appiccio (accendino), vi fumerete una paglia (sigaretta) ed entrerete all’ora dopo dicendo a vostra madre che vi siete dimenticati di fare brodo al ferro (fare benzina al motorino) e che quindi siete arrivati in ritardo a scuola.
*  Infinte se il sabato sera vi viene il trip (voglia) di imbrescarvi (ubriacarvi) fate attenzione a non esagerare perchè potreste sboccare (vomitare).

Ah, evitate di mettere il giorno dopo una foto su Instagram con scritto “si sboccia” perché la cosa è alquanto ridicola .

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