Dalle 14 alle 14: così a scuola sfido lo spazio/tempo

Ore 14:00: suona la campana. Inizia la corsa. In casi fortunati suona alle 13.59 e in quel caso il percorso verso l’autobus si fa più facile. All’inizio ero sola, ora i miei fedeli compagni provano a eguagliarmi, ma la maggior parte delle volte o lo perdiamo tutti o lo perdono solo loro.
Nel caso non lo sapeste devo prendere tutti i giorni l’autobus per andare da scuola a casa. In ogni caso torniamo a noi: alle 13.40 inizio a mettermi giacca, sciarpa, cappello e preparo i bagagli (lo zaino).

I soliti sospetti
Zaino che, detto tra noi, è pari al peso di un’altra me. Dopodiché per non far sospettare nessun professore prendo un quaderno a caso tra quelli dei compagni e lo metto sul banco, rubo una penna a qualcuno e fingo di scrivere mentre – con la coda dell’occhio – fisso intrepida l’orologio.
Con alcuni professori tentiamo di portare in porto il giochetto “prof ma è già suonata! Non l’ha sentita!”.
Peccato che non tutti ci caschino. Con altri si riesce a “scappare”.

Tecniche di combattimento
Mi spiego: alcuni finiscono la lezione 5 minuti prima, io mi metto davanti alla porta e coperta dalla massa di persone dietro di me, me la svigno.
Se c’è un supplente, invece, è un gioco da ragazzi. Con quest’ultimo, dato che non ci conosce come gli altri prof, sono libera di unirmi al gruppo di alunni che esce 10 minuti prima “poichè vive lontano” eh mi scusi, ma devo prendere un treno per arrivare a casa…
Sa, vivo davanti alla casa dello zio del mio amico che ha un gatto che ha mangiato un pesce flglio di un’orca russa e quindi mi spiace ma mi congedo in anticipo.

Equazioni sullo spazio/tempo
Insomma per un motivo o per l’altro, non so proprio come, uscendo alle 14 riesco a predere l’autobus delle 14 a una fermata a circa 234 metri dalla scuola. Mi hanno detto che ci vorrebbe Einstein per spiegare come faccio. Voi vi chiederete anche come faccio a conoscere con precisione la distanza da percorrere.
Beh per una esperta come me è essenziale, so con precisione che se corro alla velocità di 10.0 km/h ci metterò 2 minuti, mentre se corro a 10.3 km/h.. eh no cara alice  mi spiace ma l’autobus non lo pigli. No ok, dai, sto scherzando.

Un contapassi da dieta
Sono a conoscenza della distanza da percorrere poiché da brava ragazza che cerca di essere a dieta ogni giorno (giorno che si trasforma spesso e volentieri in una mezza giornata ogni due settimane) ho un conta passi nel telefono che mi dice ogni bel dì quante calorie consumo tra corsa e camminata.
Penso che le calorie siano una delle più rilevanti motivazioni che mi spingono a fare tutto questo. Sinceramente ogni tanto mi chiedo cosa mi cambi, nei fatti, prendere l’autobus che passa 7 minuti dopo… In fondo sono solo 7 minuti, ma penso che mi piaccia per il fatto che il giorno dopo sono tutti “sorpresi” da ciò che ho fatto e mi chiedono di raccontare loro la mia piccola avventura quotidiana.

Un obbiettivo al giorno
O forse è proprio questo:  avere ogni giorno un obbiettivo da raggiungere, c’è chi ogni giorno cerca di pescare 10 gamberi, chi cerca di leggere 4 pagine di un libro noiosissimo e poi ci sono io che cerco di prendere l’autobus alle 14.00 uscendo da scuola alle 14.00.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto