Esplosione in Austria, si blocca il gasdotto Russia Italia, riattivato in nottata

Scoppio in Austria, con gravi contraccolpi possibili anche sull’Italia. In un’esplosione in un impianto di distribuzione di gas a Baumgarten an der March, in territorio austiraco, decine di persone sono rimaste ferite e almeno una di esse ha perso la vita.

Il giornale der Standard, nella sua edizione on line, parla di 60 feriti. Secondo l’Apa, che cita la Croce rossa, i feriti sarebbero 18, e ci sarebbe una vittima. Le cause dell’esplosione non sono ancora chiare. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, ambulanze, elicotteri di soccorso, e forze dell’ordine. Intanto si indaga sulle cause dell’accaduto. Il fuoco, divampato subito dopo la detonazione, è stato spento. Il luogo dell’esplosione è lo stabilimento di stoccaggio di gas naturale importato maggiore del paese.

Ma le notizie hanno preso poi un andamento positivo: “Questa notte si riaprirà la rotta dall’Austria. Il forte sbilanciamento è stato solo di un giorno”: ha detto ieri – nel tardo pomeriggio – il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. annuncia a Porta a Porta il ripristino del flusso del gas dall’Austria dopo l’incidente di oggi a Baumgarten

Interrotto il flusso di gas dalla Russia all’Italia: le notizie del 12 dicembre

In seguito all’esplosione dell’impianto di distribuzione in Austria, i flussi di gas dalla Russia verso l’Italia si sono interrotti.

“La causa dell’incidente non è ancora chiara, al momento pensiamo ad un guasto tecnico”, spiegano da Gas Connect Austria, sottolineando che “i gestori dei sistemi di trasmissione vicini sono stati informati immediatamente affinché misure possano essere adottate in tempo utile”.

Ma stanotte riparte

Il gas stanotte, comunque, dovrebbe ripartire, come assicura il ministro Calenda.

Coinvolto il Tag (Trans Austria Gas Pipeline), prezzo subito alle stelle

Il gasdotto coinvolto nello stop delle forniture è il Tag (Trans Austria Gas Pipeline) che sfocia a Tarvisio, in Friuli, che garantisce circa il 30% del nostro fabbisogno di gas. Subito dopo la nnotizia dell’incidente i prezzi si sono impennati. Il prezzo all’ingrosso del gas in Italia è cresciuto  dell’87% a 44,50 euro per megawattora.

Calenda: “Un problema serio di forniture”

“Oggi – ha detto il ministro dello Sviluppo Calenda – c’e’ stato un incidente in un punto di snodo del gas in Austria, per cui abbiamo un problema serio di forniture, in particolare sul tracciato austriaco che viene dalla Russia. Se avessimo il Tap, oggi non dovremmo dichiarare lo Stato di emergenza per questa mancanza di fornitura”. Il gasdotto che va dall’Azerbaijan all’ Italia, infatti “serve a diversificare queste forniture di gas”.

 

Rassicuranti gli stock esistenti in Italia

In casi come questi, spiegano al ministero dello Sviluppo Economico, la procedura per lo stato di emergenza scatta automaticamente ma “non c’e’ nessun problema di approvvigionamento” grazie agli stock esistenti. La situazione quindi, sottolineano ancora al Mise, è del tutto “sotto controllo”.

Le forniture di gas “potrebbero riprendere già nella giornata di oggi, se venissero confermate le prime indicazioni sull’assenza di danni alle infrastrutture di trasporto”, spiega la Snam in una nota, dove ricorda che dopo l’incidente in Austria, il “flusso di importazioni di gas dalla Russia è stato temporaneamente interrotto”.

La sicurezza del sistema italiano, in conclusione, è “garantita dagli stoccaggi messi a disposizione da Snam”.

 

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