Vaginoplastica: negli Usa e in Uk è boom dai 16 ai 30 anni, +49% nel 2014

Sono sempre più le donne molto giovani, tra i 16 e i 30 anni, quelle che vanno dal chirurgo per sottoporsi a interventi di chirurgia vaginale e il 2014 è stato l’anno del boom: più 49% di operazioni rispetto ai 12 mesi precedenti. Lo attesta un sondaggio dell’Asaps, società americana per la medicina estetica, e tra i ritocchi più richiesti c’è la labioplastica per rimuovere pelle e mucosa in eccesso dalle piccole labbra. Altri interventi gettonati sono l’aumento delle grandi labbra, da rendere più carnose, oppure l’imenoplastica.

Interventi che costano dai 1.000 ai 5.000 euro

Un budget tra i 1.000 e i 5.000 euro, venti minuti sotto i ferri in anestesia locale invece che totale. Sono alcuni degli elementi che spingono le donne a questo passo e per lo più ci sono motivi estetici, racconta IlFattoQuotidiano.it, dettati dalla volontà di avere una linea migliore anche lì quando si indossano leggings e costumi da bagno particolarmente aderenti. Ma non solo.

Tra le pazienti, anche donne con problemi clinici

Ricorrono infatti alla vaginoplastica – spiega Jennifer Walden, chirurgo estetico e portavoce dell’Asaps – anche donne che hanno problemi clinici veri. Come la dilatazione della vagina dopo una o più gravidanze, che provoca difficoltà nell’igiene intima e nei rapporti sessuali. Infine ci sono le pazienti che escono dalla fascia d’età in cui l’intervento va per la maggiore.

E poi non mancano le anziane

“Proprio di recente”, racconta ancora Jennifer Walden, “ho visto una donna di 75 anni, che è venuta con il marito, per discutere le loro opzioni dopo i problemi con la lubrificazione vaginale”.

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