Bambini: Iqbal, Malala e le loro vite coraggiose in Pakistan

Il libro è doppio, perché dentro ci sono due vite. Sono quelle di Iqbal e di Malala, due ragazzini alle soglie dell’adolescenza, nati in Pakistan in tempi diversi ma uniti da una condizione di totale assoggettamento: l’uno allo sfruttamento e l’altra all’assurdo divieto di studiare, di cui sono vittime le femmine.
Malala nasce due anni dopo la morte violenta di Iqbal.

Due vite e una morte

Già, questo libro racconta due vite e una morte. E una quasi – morte (quella di Malala). È un libro che non inventa niente questo “Malala, una ragazza coraggiosa del Pakistan. Iqbal, un ragazzo coraggioso del Pakistan” (Nord-Sud Edizioni, 32 pagine, euro 12,90), scritto e illustrato da Jeanette Winter, perché la realtà della ribellione di questi due ragazzini parla da sé, non ha necessità di affabulazione. La cronaca dice tutto.

Iqbal valeva 12 dollari

Ci dice che Iqbal valeva dodici dollari quando, a quattro anni di età, è stato ceduto a un fabbricante di tappeti, in cambio del saldo del debito contratto dai genitori. Ci dice che è stato incatenato a un telaio e che pochi anni dopo si è ribellato, ha cercato di organizzare tutti i bambini schiavi del Pakistan e che, per questo, è stato ammazzato.
La stessa sorte sarebbe toccata a Malala, rea di aver difeso con fierezza il suo diritto a studiare. Solo che, stavolta, la pallottola che un talebano le ha sparato in testa non è bastata ad ucciderla.

 

Malala non sono riusciti a ucciderla

La giovane Malala, premiata con il Nobel per la pace nel 2014, continua a proporre la sua chiave vincente per vivere : “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” e recentemente, in occasione del suo diciottesimo compleanno,  ha lanciato tramite Twitter la campagna #booksnotbullets . Dai 7 anni.

Qui la traduzione in italiano del discorso pronunciato da Malala, in occasione del Nobel per la pace 

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto