Grecia, l’accordo c’è: nuovi aiuti per 86 miliardi

Dopo un giorno e una notte di trattative, il compromesso tra la Grecia e i suoi creditori è arrivato.  Questa mattina alle 8,38 il premier belga Charles Michel ha dato l’annuncio su Twitter. La conferma è arrivata subito dal premier lussemburghese, Xavier Bettel e poi dal presidente del Consiglio Ue Donald Tusk: “L’Eurosummit ha raggiunto l’accordo all’unanimità. Siamo tutti pronti per il programma Esm, il fondo salva-stati, per la Grecia con riforme serie e aiuti economici”.

 

Junker: “Non ci sarà nessuna Grexit”

“L’accordo è stato laborioso e ha richiesto tempo ma siamo soddisfatti: non ci sarà nessuna Grexit”, ha detto al termine del vertice dell’Eurozona il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

 

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Merkel: “Al paese 82-86 miliardi”

Già da ieri, l’intesa era nell’aria. Dopo una lunga negoziazione, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il premier greco Alexis Tsipras e il presidente del consiglio europeo Donald Tusk hanno raggiunto un accordo che è stato poi sottoposto all’Eurosummit. La Merkel ha annunciato anche che il terzo intervento finanziario a favore della Grecia sarà di 82-86 miliardi di cui 24 miliardi per il sistema bancario.

 

Il nodo del Fondo monetario

Resta da sciogliere il nodo del Fondo monetario internazionale, il cui ruolo di “controllo” non sarebbe gradito ad Atene. La sembra aver ammorbidito la posizione dei falchi, che al termine dell’Eurogruppo chiedevano una resa incondizionata per mantenere Atene nella moneta unica.

 

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L’ultimatum delle riforme in tre giorni
Prima dell’Eurosummit, infatti, per avviare una trattativa sul terzo piano di aiuti finanziari da 82-86 miliardi, la Germania chiedeva che entro mercoledì Atene riformasse le pensioni e l’Iva, reintroducesse i licenziamenti collettivi e modificasse l’intero codice civile. Un piano che la Grecia aveva definito “umiliante e disastroso”.

Anche per il premio Nobel dell’Economia, Paul Krugman, si trattava di richieste “folli che tradiscono il progetto europeo”.

 

La giacca di Tsipras

Il primo spiraglio era arrivato proprio da Tsipras che prima ha detto “negozio per la dignità della Grecia”, poi, preso dallo sconforto avrebbe anche fatto il gesto di sfilarsi la giacca e offrirla agli interlocutori, come a dire che Atene non sa davvero più cos’altro offrire.

Molte le critiche, in tutto il mondo, all’atteggiamento di Angela Merkel e della Germania. Alcuni importanti media si chiedono “a che gioco stanno giocando” i tedeschi con i loro falchi.

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