Macerata: mamma uccide il figlio di 8 anni e si ammazza, nessuno stalker

Cambia completamente la versione sulla donna mamma a Sambucheto in provincia di Macerata.

Si tratterebbe, infatti, di un caso di omicidio-suicidio la morte di una donna di 32 anni e del figlio di 8 anni (e non una bambina di 6 come si era appreso in un primo momento) avvenuta in un capannone industriale nei pressi di Recanati.

Sono queste le nuove indiscrezioni che trapelano da fonti investigative. La madre avrebbe sparato al bimbo con un fucile da caccia, colpendolo al volto e poi si sarebbe sparata mettendosi l’arma sotto il mento. Finora sconosciute le cause della tragedia.

I corpi trovati dal padre della signora

A scoprire i corpi, nell’appartamento in affitto al piano superiore dello stabilimento in via Mariano Guzzini 31, è stato il padre della donna, che ha lanciato l’allarme. Sembra che la donna stesse attraversando una fase difficile, dal punto di vista psicologico ed economico, dopo la separazione dal compagno, padre del bambino.

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La prima versione era molto diversa

La donna in passato avesse presentato una denuncia per stalking e che la sua auto era stata data alle fiamme.

Una donna e la figlia di sei anni sono state uccise a colpi di arma di fuoco in un capannone industriale a Sambucheto in provincia di Macerata.
Non è ancora chiaro la vicenda che ha portato alla morte della donna e della bambina.

Ma sembra accertato – anche se siamo ancora davanti alle prime frammentarie notizie – che la mamma in passato avesse presentato una denuncia per stalking e che la sua auto fosse stata data alle fiamme.

Sul luogo del duplice delitto si sono recati il 118, polizia, e i carabinieri della stazione di Recanati insieme a quelli della compagnia di Civitanova Marche, titolare del caso, e del comando provinciale di Macerata.

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