Pollo e E.Coli: ecco perché non bisogna lavarlo

La carne di pollo è spesso contaminata da batteri, ed è per questa ragione che le autorità sanitarie consigliano di cuocerla accuratamente. Un recente test di Altroconsumo ha rivelato che, su 45 campioni di carne avicola acquistata tra Roma e Milano, l’84% ha rilevato la presenza di batteri E.Coli resistenti agli antibiotici, e anche l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato – numeri alla mano – che i polli e la carne di pollo possono essere direttamente responsabili del 20-30% delle infezioni nell’uomo.

aaa-pollobatteriPericolo carne cruda
La carne di pollame cruda è spesso contaminata da Campylobacter perché il batterio può vivere anche nell’intestino di esemplari sani. E la principale fonte di infezione è proprio il consumo di carne di pollo poco cotta o di prodotti alimentari già cotti o da mangiare crudi che sono stati in contatto con carne di pollo cruda.

Batteri che schizzano ovunque
Ma proprio perché la carne cruda di pollo è a “rischio” infezioni, bisogna rifuggire la tentazione di lavarla sotto il lavandino, prima di cucinarla. Paradossalmente questa tecnica ci espone a un rischio maggiore, proprio perché, come mostra l’immagine che vedete in questa pagina, le goccioline d’acqua che schizzano dopo essere venute a contatto con la carne potenzialmente contaminata, rischiano di “infettare” tutto il piano cottura. Non Non solo: le goccioline possono venire a contatto con i nostri vestiti e la nostra pelle, senza che ce ne rendiamo conto.
La cosa migliore, consiglia per esempio la Food Standard Agency britannica, è quella di mettere direttamente la carne in pentola, doverrà a contattoc on le alte temperature in grado di neutralizzare i batteri, e poi lavare accuratamente le mani.

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