Frodi alimentari Dop: sequestrati 750.000 prosciutti falsi in un anno

Più di 750.000 prosciutti sequestrati, 140 allevamenti coinvolti nel traffico di falsi Dop e 250 indagati. Sono numeri dei controlli, condotti l’anno scorso dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e per la repressione frodi dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole. “L’attività ha fatto emergere un complesso sistema di frode”, spiegano all’Adnkronos dal dipartimento. “Alcuni allevamenti, inseriti nel circuito Dop utilizzavano seme di verro Duroc Danese, estratto da soggetti riproduttori detenuti da due case madri genetiche in Piemonte e in Emilia Romagna” e lo commercializzavano con “artifizi e raggiri documentali, atti a nasconderne il reale utilizzo illecito”.

“Qualità molto diversa”

La razza danese (nella foto sotto) cresce molto più velocemente di quella nostrana, ma il risultato è un prosciutto diverso. “La qualità, la stagionatura è diversa. Non sono pericolosi se finiscono sulla tavola, ma sono molto meno buoni”, spiega Maurizio Gallo, direttore dell’Associazione nazionale allevatori suini. “Per fortuna i controlli li hanno fermati prima che li mettessero in commercio. Alcune cosce erano arrivate agli stabilimenti di stagionatura, ma le hanno bloccate”.

“Si punta alla quantità”

“Nel resto del mondo come in Danimarca”, prosegue Gallo, “l’obiettivo è produrre il maggior quantitativo possibile di carne magra. Se non c’è il giusto rapporto grasso-magro lei perde in qualità organolettica, in sapidità e in morbidezza. Se è troppo magra la coscia si asciuga velocemente, assorbe molto sale e al gusto non è un granché. Diventa più come una bresaola che come un prosciutto”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto