Livorno: trovato l’ultimo corpo senza vita, ora i morti sono 8

È siamo a otto. È stato trovato anche il corpo senza vita di Gianfranco Tampucci, 67 anni, l’uomo che risultava ancora disperso dopo il violento nubifragio abbattutosi si Livorno nella notte tra sabato e domenica. Il bilancio delle vittime sale così a otto.

Il corpo dell’uomo era nella zona dei Tre ponti, la stessa dove ieri pomeriggio era stato trovato il cadavere di Martina Bechini, 34 anni (nella foto in apertura), da alcuni volontari e dai vigili del fuoco impegnati a togliere fango e detriti nella zona. Nel vicino torrente era stato trovato e salvato il marito, aggrappato a dei tronchi, a due chilometri dalla loro abitazione che si trova nel rione Collinaia.

A Livorno da oggi iniziano tre giorni di lutto cittadino.

Aveva cercato di salvare il suo cane

Tampucci è stato portato via dalla piena del fiume mentre tentava di salvare il suo cane in via Sant’Alò.

Il corpo dell’uomo era all’interno della sede della polizia provinciale, all’inizio di via Garzelli, a pochi metri di distanza dall’argine del Rio Ardenza.

La casa era stata portata via dalla violenza dell’acqua

Sul posto anche il magistrato di turno che dovrà predisporre tutto per l’identificazione ufficiale del cadavere anche se ci sarebbero pochi dubbi. Tampucci viveva in una casa isolata, nella zona di Monterotondo. L’abitazione, poco più di una baracca, era stata portata via dalla furia delle acque.

Trovata ieri la settima vittima

Ora sono diventate anche ufficialmente 7 le vittime della tempesta d’acqua di Livorno. L’ultimo corpo ad essere stato trovato è quello della giovane donna dispersa: era in un giardino privato invaso dal fango nella zona di Antignano, non distante dal Rio Ardenza.

Il ritrovamento è avvenuto attorno alle 16.30 di lunedì 11 settembre. Si tratta di Martina Bechini, 34 anni, moglie di Filippo Meschini, che si è salvato. Il bilancio dell’alluvione nel livornese sale così a 7 morti, mentre continua la ricerca dell’ultimo disperso, Gianfranco Tampucci, 67 anni.

In zona Stadio distrutta una famiglia di 4 persone: le notizie di domenica 10 settembre

I vigili del fuoco stanno intervenendo in altre zone dove si teme possano esserci altre vittime. All’interno di una abitazione in via Rodocanacchi, zona Stadio, ci sono altre quattro vittime. Le vittime sono padre, madre, una bimba e il nonno che avrebbe cercato di salvare il resto della famiglia e ha tratto in salvo un nipotino di 4 anni, ma è rimasto rimasto intrappolato nel fango. L’abitazione, di inizio Novecento, si trova vicino a via Nazario Sauro, una delle principali arterie della città, è stata invasa dall’acqua e i vigili stanno cercando di recuperare i corpi. Un’altra persona è stata trovata deceduta in via della Fontanella. I vigili del fuoco informano che c’è stata un’altra vittima in un incidente stradale durante la burrasca.

A Livorno nubifragio e forti raffiche di vento

La città è stata investita da un vero e proprio nubifragio, accompagnato da fortissime raffiche di vento (nella foto qui sopra, un’auto trascinata dal vento).
Nove il conto tragico delle vittime a Livorno. Tra questi anche quattro persone, un’intera famiglia, ha perso la vita all’interno di un appartamento al piano terra all’angolo tra viale Nazario Sauro e via Rodocanacchi, a due passi dallo stadio in centro città.  A causare la tragedia l’esondazione di un fiume che passa proprio sotto la palazzina di inizia Novecento.

La stazione di Livorno inagibile

“Abbiamo chiesto e ottenuto lo stato di calamità, la situazione è drammatica”:, ha detto il sindaco Filippo Nogarin. Il primo cittadino, eletto con i 5Stelle, ha spiegato che “le onde di piena hanno fatto tracimare molti fiumi. Molte famiglie sono state letteralmente travolte. L’allerta meteo non lasciava presagire quanto è accaduto”. Oltre ai danni del maltempo, si annunciano quelli delle polemiche.

Il sindaco Nogarin chiede il rinvio di Livorno-Lucchese

Infine, il sindaco di Livorno Nogarin ha comunicato di aver chiesto alla Federazione calcio il rinvio della partita con la Lucchese. Nella città la situazione è drammatica.

Le disastrose conseguenze del maltempo in Toscana

Disastrose conseguenze del maltempo che ha colpito la Toscana. In particolare Pisa e Livorno. Cinque cadaveri sono stati trovati nella zona di Monterotondo, non lontano da Montenero, sulle colline di Livorno, dove nella notte si è abbattuta un’ondata di maltempo. Nella zona si sono verificate frane e smottamenti.

Livorno allagata
Livorno è allagata dal temporale che si è abbattuto nella notte sulla città: circa 400 millimetri in poco più di 4 ore. Si segnalano gravissimi danni specie nella zona sud, con scantinati e strade invase dall’acqua e auto spazzate via.

La situazione più critica nei quartieri di Collinaia e Ardenza e Montenero, per l’esondazione di alcuni dei torrenti cittadini e il fango che ha invaso gli scantinati delle case.

Ci sono persone sfollate nel quartiere di Salviano, mentre a Quercianella nella zona della stazione si è registrata una frana che ha interessato l’Aurelia. Il servizio urbano dei bus è stato interrotto per le condizioni della viabilità: sarà ripristinato a seconda del miglioramento della condizioni di sicurezza. Anche i comuni limitrofi di Stagno e Collesalvetti sono finiti sott’acqua con enormi disagi per la circolazione. All’altezza di Vicarello, spiegano i vigili del fuoco, chiusa poi la superstrada Firenze-Pisa-Livorno risulta chiusa per allagamento, praticabile la viabilità secondaria.

Problemi anche a Pisa e nel pisano

Problemi anche a Pisa. Nel Pisano, a San Giorgio, quattro ragazze in auto rimaste bloccate in un sottopasso e rifugiatesi sul tetto del veicolo sono state messe in salvo dai vigili del fuoco. Nelle due città il comando regionale dei pompieri ha mandato rinforzi da Arezzo, Siena e Grosseto: a Pisa al lavoro 40 unità, a Livorno inviato anche il nucleo sommozzatori e soccorritori fluviali da Firenze e creato un posto di comando avanzato. Per supportare i comandi provinciali interessati dagli eventi meteo, la sala operativa della direzione toscana dei vvf ha poi attivato, dalla notte scorsa, la sala decisione e supporto tecnico richiamando personale in servizio ed è stato preallertato un elicottero per eventuali necessità.

Allagamenti a Marina di Pisa, con strade non percorribili anche per la caduta di alberi e rami. Chiusi i sottopassi, in buona parte bloccati con auto rimaste in panne. Tutti i corsi d’acqua della provincia di Pisa hanno raggiunto il livello di guardia e sono sotto osservazione.

 

Roma: allagata, Lazio-Milan si gioca alle 16

La pioggia sta cadendo anche su Roma e sta aumentando di intensità. Le previsioni parlano di temporali di forti intensità sulla capitale nel corso della mattinata, tanto da mettere a rischio anche la partita Lazio-Milan, in programma alle 15 allo Stadio Olimpico. È da ieri che si lavora per migliorare il drenaggio del campo.

Poi, dopo il rinvio di un’ora, alle 16 la partita si gioca regolarmente in uno stadio Olimpico, dove fa capolino anche il sole.

Intere zone della capitale sono sommerse dall’acqua. L’ondata di maltempo abbattutasi sulla Capitale è destinata a protrarsi anche domani, lunedì 11 settembre.

Chiuse numerose stazioni della metro

Chiuse stazioni della metropolitana e interrotti alcuni tratti a causa del maltempo che sta interessando la Capitale.
A quanto reso noto da Atac sul canale Twitter, sulla linea B risultano chiuse le stazioni Palasport, Fermi, Laurentina, con servizio attivo Rebibbia-Magliana.

Mentre sulla metro A sono chiuse Ottaviano, Lepanto, Repubblica, Colli Albani, Numidio Quadrato in direzione Battistini e Lucio Sestio. La linea A è interrotta tra Ottaviano e Flaminio per “danni da maltempo”.

Riattivata la linea B e tre stazioni della A

Poi, nel primo pomeriggio, è stata riattivata la tratta Eur Magliana-Laurentina della linea B della metropolitana di Roma, che è quindi interamente funzionante, come fa sapere l’Atac su Twitter, dopo le chiusure per il maltempo. Sulla linea A riaperte le stazioni Ottaviano e Colli Albani, chiuse ancora le stazioni Lucio Sestio, Porta Furba e Cinecittà nelle quali i treni transitano senza fermarsi. In precedenza era stata riaperta la stazione Repubblica. Regolare la ferrovia Roma-Lido.

Allerta rosso anche in Liguria

La Regione Liguria ha confermato l’allerta rosso per la zona centrale della regione fino alle 8 di lunedì mattina.

Lo ha detto l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone, facendo il quadro della situazione del maltempo che ha investito la Liguria nella sala di protezione civile. Secondo le prime informazioni, a parte qualche allagamento a Rapallo e nel Tigullio, non ci sono stati danni particolari a Genova e nel genovesato dove, poco dopo le 20,30 sono caduti circa 45 mm di pioggia.

Le celle temporalesche si sono scaricate in mare – dalle 21 del 9 settembre oltre 3.500 fulmini sono caduti davanti alle coste liguri, uno dei quali ha colpito una centralina elettrica determinando lo stop di un Freccia bianca per 50 minuti e conseguenti ritardi sulla linea.

In mare davanti a Genova però persistono ancora piccoli nuclei temporaleschi che, ha detto Giampedrone, “sono autorigeneranti e quindi possono portare disagi”. Il fronte si è comunque spostato verso il Levante della Regione, dove resta l’allerta arancione.

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