Sub di 19 anni muore all’Elba, barca affonda in Sardegna: 2 morti

Un ragazzo di 19 anni, di Follonica, è morto ieri – sabato 11 agosto – all’isola d’Elba, a Capoliveri (Livorno), dopo lunghe manovre di rianimazione, dopo un malore avuto durante un’immersione a sud del promontorio di Monte Calamita. Secondo ricostruzioni della capitaneria di porto, il compagno della madre è stato il primo a soccorrerlo: al momento di risalire sul gommone l’uomo non avrebbe più visto il diciannovenne, che era un sub esperto, quindi ha seguito la cima del pallone da sub sino a individuarlo sul fondale a una profondità di 10 metri.

Scattata subito la macchina dei soccorsi

L’uomo ha recuperato il ragazzo, che era in arresto cardiaco ed ha fatto scattare la macchina dei soccorsi. I bagnini di Capoliveri, dove è approdato il gommone col giovane sub, hanno iniziato la rianimazione poi proseguita dal medico del 118 ma nonostante i tentativi non ha più ripreso conoscenza.

Un elicottero è atterrato a vuoto

È stato fatto atterrare un elisoccorso ma è ripartito vuoto. Il medico legale ha dichiarato la morte verso le 17.30. Intervenuti anche i carabinieri. Informata la procura a Livorno.

 

Barca affonda in Sardegna

Sabato di vittime al mare anche in Sardegna. Una barca è affondata a Castelsardo nel sassarese.

La pilotina si è scontrata, probabilmente a causa del buio, contro uno scoglio di fronte a Punta Tramontana, dove sono stati recuperati i cadaveri di due medici: un dentista di 70 anni e un urologo di 69 anni.

 

Soliti pescare di notte

I due medici erano soliti pescare di notte, ed è stato accertato che erano partiti al tramonto dal porto di Castelsardo, dove la barca era ormeggiata. Appena usciti la pilotina probabilmente ha impattato con uno scoglio o una secca senza che i due riuscissero a salvarsi.

È intervenuto il medico legale

Dopo il recupero i corpi sono stati trasportati al porto di Castelsardo, dove per i primi accertamenti sono intervenuti il medico legale, i carabinieri della locale stazione e i militari della guardia costiera. L’imbarcazione è stata recuperata e rimorchiata sempre nel porto di Castelsardo, grazie all’intervento di un mezzo nautico del comando provinciale dei vigili del fuoco. La capitaneria di porto ha avviato un’inchiesta amministrativa al fine di accertare le cause del sinistro marittimo.

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