Caro vacanze, dal 3×2 all’ombrellone a ore: così il mare diventa low cost

A parole, i prezzi per chi vuole andare in vacanza al mare sono rimasti quelli dell’estate scorsa, ma i fatti sembrano smentire gli operatori di settore che, afferma l’Adoc, hanno aumentato le tariffe in media del 2,7%. Così il il Sindacato balneari italiani (Sib) e l’agenzia Adnkronos hanno provato a vederci chiaro andando a verificare com’è davvero la situazione in 6 località italiane, da nord a sud. Ed ecco il primo dato: ad Alassio, in Liguria, l’ingresso a un impianto balneare con lettino e ombrellone inclusi è il più caro d’Italia (si va da 10 a 24 euro) mentre Gallipoli è la località più economica (da 6 a 15 euro).

Tutti gli aumenti rispetto al 2014

Tra le altre località il litorale laziale di Ostia costa da 8 a 22 euro e appena sotto è Santa Teresa di Gallura, in Sardegna (7-22 euro, 5 solo per lo sdraio). Viareggio, in Toscana, va dai 9 ai 22 euro (8 per il lettino) mentre a Rimini si pagano dai 10 ai 18 euro. In media, sempre secondo l’Adoc, rispetto al 2014 in Veneto si paga il 6,6% in più e in Toscana il 5,8%. Seguono la Liguria (+4%), il Lazio (+3,7), la Sardegna (+2,7) e l’Emilia Romagna (+1,6). Solo in Puglia, nelle Marche, in Sicilia e in Campania non si registrano aumenti significativi rispetto all’estate 2014.

E spunta l'”ombrellone sharing”

Che fare allora, se si vuole andare in spiaggia? A parte l’evergreen della spiaggia libera, ci sono stabilimenti che propongono l'”ombrellone sharing” con altri bagnanti. Per il segretario generale del Sib Pietro Gentili, si tratta di una possibilità per “una famiglia di alternarsi ad un’altra nell’arco della giornata, ad esempio un pacchetto di un ombrellone e due lettini può essere utilizzato la mattina da alcuni bagnanti e al pomeriggio da altri, con il risultato di dimezzare la spesa. Oppure, sempre in un’ottica di risparmio i gestori oggi tendono a essere più elastici sul numero delle persone che possono usufruire di un ombrellone. Inoltre è possibile anche pagare un abbonamento a rate”.

Le altre offerte da spiaggia

C’è poi il 3×2, formula in base alla quale ogni 2 lettini pagati se ne riceve un terzo in omaggio, oppure il “prima arrivi e meno paghi”: in base a questa offerta, se si è tra i primi 20 ad arrivare in spiaggia si ha diritto a tariffe meno care in altri momento della giornata, pomeriggio e sera compresi. E ancora – ma questa opportunità è più inflazionata – ci sono impianti che, nel prezzo dell’ombrellone, ci mettono anche il wi-fi.

Il rischio di essere spennati in spiaggia

Cercare di muoversi tra le offerte balneari un po’ come quelle al supermercato, quando si fa la spesa, è una necessità se si vuole evitare di essere spennati. Infatti “per una giornata al mare due persone possono arrivare a spendere tra i 20 e i 30 euro solo di ombrellone, lettini o sdraio”, dice all’Adnkronos il segretario generale Roberto Tascini. “Se a questa spesa si aggiunge un pranzo light o una colazione, magari una bevanda e il costo della benzina per raggiungere la località, si può arrivare a una cifra tra i 60 e i 90 euro”.

Adoc: “L’arenile rimane libero”

E se si prova a stendere l’asciugamano sul bagnasciuga? “L’accesso all’arenile”, ricorda l’Adoc, “è libero ma, nonostante ci sia una legge del 2006 a regolare al materia, questo diritto ancora oggi è spesso disatteso e molti stabilimenti non consentono l’ingresso gratuito. In questi casi non essendo ciò legittimo ci si deve rivolgere alla polizia municipale, o ai carabinieri o alla capitaneria di porto”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto