Grecia, Syriza all’Eurogruppo dopo l’ultimatum: “Ci volete sudditi”

Nulla di fatto sulla vicenda greca nemmeno all’Eurogruppo che avverte il governo di Alexis Tsipras: le riforme vengono prima degli accordi e si dà un arco temporale per procedere con le prime, mercoledì prossimo, 15 luglio. Intanto si sta lavorando a una bozza di accordo da sottoporre all’Eurosummit del 28 e si rinforza l’ipotesi ventilata dalla Germania: Grexit, ma a tempo, per fare in modo che la Grecia rientri nell’euro entro il 2020. Intanto arriva la risposta di Syriza all’imposizione di riforme entro mercoledì: “Riforme in tre giorni? Ci volete sudditi, volete anche il nostro sangue?”

Grecia story: salta l’eurosummit, ancora alla ricerca dell’accordo

Il premier greco Alexis Tsipras non esclude un accordo già in giornata e Angela Merkel dice no. Intanto il presidente del consiglio Ue Donald Tusk ha cancellato il summit Ue a 28. Lo annuncia l’Ansa rilanciando un tweet dello stesso Tusk. Tusk ha visto il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem, spiega l’agenzia, che l’ha aggiornato sugli ultimi sviluppi dell’Eurogruppo.

Il testo di Tusk spiega che l'”Eurosummit inizierà alle 16 e andrà avanti fin quando concluderemo le discussioni sulla #Grecia”. “La discussione è complicata ed è improbabile che riceveremo oggi il mandato a negoziare”, ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis entrando all’Eurogruppo. La riunione dei ministri “potrà solo preparare l’Eurosummit dove ci saranno altre discussioni”, ha aggiunto.

L’Ue e il Parlamento greco dicono sì a Tsipras

Svolta positiva, nella notte di ieri, tra Unione europea e Grecia.

Il parlamento greco ha approvato, infatti, una mozione che permette alle proposte di riforme del governo Tsipras di essere usate come base per i negoziati. L’approvazione è arrivata poco dopo le due della notte scorsa, quella fra venerdì 10 e sabato 11 lugliio.

I creditori della Grecia ritengono che l’ultima proposta presentata da Atene sia sufficientemente buona per essere la base di un nuovo finanziamento per 74 miliardi di euro, di cui 58 da Esm e 16 dal Fmi. Lo hanno indicato fonti europee all’agenzia Afp, citata sui siti di varie testate.

 

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I 13 miliardi mancanti di Tsipras: le notizie del 10 luglio

 

Sono 13 i miliardi che vanno a comporre il piano delle riforme proposto da Alexis Tsipras e che potrebbe essere approvato già domani, sabato, dai ministri dell’Economia e per il numero uno dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem si tratta di una proposta “esauriente” che risponde alle esigenze dei creditori. Due gli anni per farvi fronte nonostante già quest’anno la recessione greca si attesti intorno al 3% e il pacchetto di interventi per i creditori è stato vagliato prima da altri partiti greci, oltre a Syzira: il premier Tsipras ha infatti chiesto l’avvallo di Potami, Nea Dimokratia e Pasok.

 

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Salario minimo e licenziamenti collettivi

Il partito di governo Syriza vuole portare il primo a 751 euro, ma non accadrà prima del 2016. Da abolire, nelle intenzioni di Tsipras, la legge del governo Samaras sui secondi mentre l’obiettivo è quello di tornare alla contrattazione collettiva.

Nella foto sopra: pensionati in fila davanti a una banca per riscuotere la pensione.

Le 3 fasce per l’Iva

La tassazione per l’imposta sul valore aggiunto sarà scandita su 3 livelli: al 6% medicinali e cultura (libri, arte, teatro), al 13% alberghi, energia, cibi freschi e generi alimentari di base e al 23% ristorazione, alimentazione lavorata e il resto. Sparisce da ottobre prossimo – pur compensato in altri modi ancora da definire – lo sconto del 30% sull’aliquota per le isole e per località celebri come Santorini e Mikonos.

Altre imposte

Per il 2015 e il 2016 non salta la Enfia, la corrispondente della nostra Imu, mentre in aumento sono state la tassa di solidarietà e quella sul lusso (quella sugli yacht passa da 10 al 13%), oltre al carico fiscale sui profitti delle aziende che saranno assoggettate a un’imposizione tributaria del 28% contro il precedente 26. Inoltre il fisco avrà un proprio ente autonomo con cui concordare le misure per il contrasto all’evasione. Si cercherà anche di combattere le truffe nel settore agricolo con autodichiarazioni più stringenti.

Spese militari

Previsto un abbassamento da 100 milioni di euro nel 2015 e da 200 nell’anno succcessivo.

Pensioni

Verrà alzata l’età pensionabile a 67 anni entro il 2022. La lotta alle baby pensioni passa dunque attraverso disincentivi a lasciare il lavoro troppo presto con un’erosione del 10% degli assegni, il 4% in più rispetto al 6 precedente. Il risparmio a sui si punta, per il 2015, oscilla tra lo 0,25 e lo 0,5 del Pil mentre per il 2016 (e negli anni a seguire) si conta di recuperare l’1%. Dal 2019 niente più indennità Ekas per le pensioni più elevate.

Sanità

Aumento dei contributi sanitari per i pensionati dal 4 al 6%.

Privatizzazioni

Sì a privatizzare aeroporti regionali (su di essi puntano i tedeschi), quello di Hellenikon (che potrebbe andare al Qatar) e i porti di Salonicco e del Pireo (sono interessati i cinesi della Cosco). In vendita anche le azioni della società di telecomunicazioni Ote in mano al governo, ma solo con l’intermediazione dell’agenzia delle privatizzazioni. Si deve ancora definire come fare con la società dell’energia elettrica.

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