Aquarius, il commissario Ue: “Europa responsabile, non solo Italia e Malta”

“Nessuno crede” che quanto accaduto con la nave Aquarius “sia solo una responsabilità italiana, maltese o spagnola. E’ una responsabilità europea e richiede una risposta europea”: queste le parole del commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos (nella foto in basso) in conferenza stampa al Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo.

“L’incidente dell’Aquarius dimostra che il nostro lavoro non è finito e non lo sarà presto. Dobbiamo essere preparati. Non ci possiamo permettere si ripeta un nuovo 2015, abbiamo bisogno di un approccio comune strutturato, con solidarietà e responsabilità condivisi”, ha aggiunto.

“Sulla vicenda di nave Aquarius – ha continuato il commissairo Avramopoulos – non è questione se il comportamento dell’Italia “sia legale o meno, ma se sia adeguato e in linea con la politica migratoria europea. Non seguiremo” la strada di chi ha detto che il comportamento dell’Italia è illegale, “sto ancora aspettando di vedere come evolve la situazione”. Così il commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos ha concluso, rispondendo ai giornalisti.

I migranti dell’Aquarius trasferiti

Novità nella notte: “I naufraghi dell’Aquarius – si legge in un tweet di Sos Mediterranée – a bordo verranno trasferiti su navi italiane e condotti a Valencia”. È questo il piano predisposto dal Mrcc di Roma. In mattinata si è saputo anche sono 500 i migranti che sono passati sui natanti italiani. Il resto rimane sull’Aquarius.

È da tener presente che tra l’Aquarius e Valencia ci sono 1.400 chilometri di mare.

Raccolte le preoccupazioni del comandante

Nel frattempo è giunta la comunicazione è ufficiale dalla sala operativa della guardia costiera italiana che ha comunicato alla Aquarius l’assegnazione del porto sicuro di Valencia. Una nave della Marina italiana e una delle guardia costiera prenderanno a bordo i 500 migranti che ormai, da tre giorni, aspettano a bordo della nave di Sos Mediterranée. Superate in questo modo le preoccupazioni del comandante dell’imbarcazione della Ong a proposito della sicurezza di un viaggio lungo 1400 chilometri con 100 persone oltre la capienza.

Giunti i rifornimenti

“La nave Aquarius – ha aggiunto intanto la Sos Mediterranée – riceverà rifornimenti da un’imbarcazione italiana”. In un altro tweet Msf parla di un trasferimento di “alcune persone” dall’ Aquarius a navi italiane per fare rotta su Valencia insieme.

 

Il ministro Toninelli conferma

“Confermo, è stata una decisione presa stanotte nel vertice con il premier e le Capitanerie. Stamattina abbiamo mandato viveri, monitorato la situazione dei passeggeri per mettere in sicurezza le donne incinta, ma hanno rifiutato. Stamane manderemo vedette e navi per portarli verso Valencia”: sulla vicenda dell’Aquarius – ha sostenuto a “Circo Massimo” il ministro Danilo Toninelli – c’è stato “il giusto pragmatismo politico che prima non c’era. Nessuno prima parlava di Malta che rispondeva negativamente” alle richieste di accoglienza. Non abbiamo messo in pericolo la vita di nessuno” i migranti sono stati “soccorsi da navi italiane”.

Le notizie dell’11 giugno

C’è una svolta nella terribile vicenda dell’Aquarius.

Il primo ministro socialista Pedro Sanchez ha annunciato che la Spagna permetterà alla nave Aquarius con 629 migranti a bordo di attraccare a Valencia. Lo annuncia il Palazzo della Moncloa, che ospita il premier spagnolo.

Intanto, altri migranti sono stati salvati a largo della Libia. Si tratta di circa 800 persone che, secondo quanto si apprende, sono state recuperate da imbarcazioni italiane e internazionali. Le operazioni di soccorso si sono concluse in piena notte.

Non c’è solo l’Aquarius

Non solo Aquarius. C’è un’altra nave bloccata da Salvini e lo scrive lui stesso su Twitter. “Oggi – scrive il leader del Carroccio – anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l’ennesimo carico di immigrati, da portare in Italia. L’Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c’È CHI DICE NO.#chiudiamoiporti”.

Toninelli: “L’Europa deve cambiare”

Sulla questione è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, con un tweet: “È necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un’Italia abbandonata a se stessa. Noi salveremo sempre le vite umane, ma Malta è la spia di un’Europa che deve cambiare”.

Il post scomparso

Diventa un caso il post del sindaco di Livorno M5S, Filippo Nogarin, poi rimosso. Nogarin si era detto pronto ad accogliere “la nave Acquarius con il suo carico di 629 vite umane”. Il post (nell’immagine sotto) poi è stato rimosso: nessuna risposta, al momento, dal sindaco. E molti sui social stanno già mettendo in evidenza quanto successo.

No e ancora no

No e ancora no. Non c’è solo l’Aquarius, per il nuovo governo italiano, che deve restare in mare aperto, ma anche un’altra imbarcazione di una Ong appena avvistata. Se ne facesse carico Malta, che ribadisce il suo no. E la tragedia di domenica 10 giugno si trascina anche a lunedì 11.

Lettera di Salvini a Malta

Una lettera urgente alle autorità maltesi è stata scritta dal ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, chiedendo di far approdare alla Valleta la nave Aquarius con 629 migranti a bordo essendo quello il “porto più sicuro”. L’Aquarius non è stata autorizzata ad approdare in Italia.

E Matteo Salvini continua la sua perenne campagna elettorale su Twitter, come potete leggere nell’immagine che pubblichiamo in basso.

Il premier maltese contattato da Conte invano

“Al premier maltese Joseph Muscat che ho contattato personalmente questa sera ho chiesto chiaramente che si facesse carico almeno del soccorso umanitario delle persone in difficoltà che si trovano sull’Aquarius. Muscat, pur comprendendo la situazione, non ha assicurato però alcun intervento anche in chiave umanitaria. Si conferma l’ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell’Europa, a intervenire e a farsi carico dell’emergenza”: lo afferma il premier Giuseppe Conte.

Due motovedette con medici a bordo

“È stato disposto l’invio di due motovedette con medici a bordo pronti a intervenire al fine di garantire la salute di tutti gli occupanti dell’Aquarius che dovessero averne necessità”: ha detto il premier italiano, mentre a Palazzo Chigi era in corso un vertice del governo sul caso Acquarius.

“L’Italia si ritrova ad affrontare in totale solitudine l’emergenza immigrazione. – ha ribadito Conte – Il problema è stato da me posto anche nel corso del G7 a tutti i partner europei in questi ultimi giorni dove ho anticipato che i flussi migratori devono essere gestiti in maniera condivisa anche per ciò che riguarda tutte le iniziative volte a prevenire le partenza. Il regolamento di Dublino va radicalmente cambiato”.

Malta ribadisce il No

“Il governo di Malta non è né l’autorità che coordina ne ha competenza sul caso” della nave Aquarius. Lo ha detto un portavoce del governo della Valletta citato dal quotidiano Malta Today in una prima reazione al caso.

“Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane”, ribadisce Malta, mentre Sos Medeterranee Italia, cone potete legegre nel tweet qui sopra, ribadisce: “Il nostro unico obiettivo è lo sbarco in un porto sicuro delle persone che abbiamo soccorso in condizioni difficili”.

L’appello dell’Agenzia Onu

“Stati e attori coinvolti trovino soluzioni rapide che consentano ai migranti e rifugiati dell’Aquarius di essere sbarcati in modo sicuro e rapido. Il rallentamento delle operazioni mette a rischio la salute di centinaia di persone con urgente bisogno di assistenza”: è il testo dell’appello lanciato via Twitter dall’agenzia Onu per i rifugiati Unhcr in Italia.

Il “messaggio” di Salvini di domenica 10 giugno

 

Ecco il primo “messaggio” del nuovo ministrio degli Interni, Matteo Salvini ai migranti. I porti italiani saranno chiuso.

È la svolta imposta in queste ore a una nave battente bandiera di Gibilterra è in navigazione con 600 naufraghi a bordo provenienti dal Nordafrica. Tra poche ore transiterà per le acque di Malta. Se l’isola-Stato non accetterà di prestare soccorso come spesso avvenuto in questi ultimi anni, i porti italiani non consentirannoi alla  nave (a 40 miglia dalle coste più vicine) di attraccare nei porti italiani.

D’accordo anche Toninelli (5Stelle)

La decisione è stata adottata d’intesa dai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Non ha precedenti ed è destinata a suscitare non poche polemiche. Ma è il segnale che il nuovo governo Conte-Salvini-Di Maio intendono lanciare all’Europa: L’Italia non può essere lasciata da sola a gestire l’emergenza.

Una lettera a Malta

Inoltre Salvini ha indirizzato una lettera urgente alle autorità maltesi, chiedendo di far approdare alla Valleta la nave Aquarius con 629 migranti a bordo essendo quello il “porto più sicuro”. L’Aquarius non è stata autorizzata ad approdare in Italia.

“Il governo di Malta non è né l’autorità che coordina ne ha competenza sul caso” della nave Aquarius. Lo ha detto un portavoce del governo della Valletta citato dal quotidiano Malta Today in una prima reazione al caso.

Nell’immagine qui sopra un tweet di Medici Senza Frontiere (MSF) in cui si dice che a bordo dell’Aquarius ci sono 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinta.

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