Meningite: in rianimazione al Cotugno un liceale napoletano di 17 anni

È grave il ragazzo napoletano di 17 anni ricoverato al Cotugno per meningite. Il giovane, che vive nel quartiere Posillipo, è in rianimazione. “Le sue condizioni sono stabili e sta rispondendo bene alle terapie con un miglioramento degli indici infiammatori”, hanno fatto sapere le autorità sanitarie.

Profilassi per i compagni di scuola

Nei giorni scorsi aveva partecipato a una festa di compleanno a Pesaro e stava raggiungendo con i genitori una località turistica del Cilento. Vaccinato per la meningite di tipo C, il ragazzo è positivo alla alla Neisseria e ha contratto un altro ceppo. Già avviata la profilassi al liceo Mercalli, dove il ragazzo frequenta il terzo anno e dove è andato fino a martedì scorso, ultimo giorno di scuola.

Meningite: donna di 65 anni gravissima al Cotugno di Napoli, le notizie del 12 maggio 2017

Meningite batterica pneumococcica per una donna di 65 anni ricoverata in prognosi riservata in Campania. Arrivata al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare, è stata poi portata.

Problemi anche per un pregresso diabete

Secondo il bollettino medico, la situazione è resa critica anche dal diabete e dal sovrappeso. Nel frattempo è partita la profilassi per familiari, conoscenti entrati in contratto con lei e i sanitari che l’hanno soccorsa.

Meningite a Genova: in coma farmacologico un tassista di 54 anni padre di due figli, le notizie dell’11 maggio 2017

Coma farmacologico per un tassista genovese di 54 anni, padre di due figli, che si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Galliera. L’uomo è stato colpito da meningite da meningococco e, dopo l’arrivo al pronto soccorso del San Martino in condizioni critiche, è stato stabilizzato e trasferito nell’altra struttura medica. Qui è stato “intubato, sedato e sotto terapia”, dicono le autorità sanitarie.

Profilassi attivata

Profilassi attivata per i familiari e per chi è stato a contatto con l’uomo nelle ore precedenti il ricovero. La procedura è stata estesa anche al personale medico che ha avuto a che fare con il tassista al momento dell’ingresso al pronto soccorso. Rimangono da verificare le modalità con cui è stato deciso di portarlo al Galliera. “Il trasferimento è stato deciso d’intesa con l’ospedale e i vertici Asl 3 informati dell’emergenza”, ha detto la direzione sanitaria, “perché il reparto al San Martino era quasi al completo e si è cercato un posto con maggior disponibilità”.

Imola: uomo stroncato a 66 anni da una meningite fulminante le notizie del 9 maggio 2017

Si allunga l’elenco delle persone stroncate dalla meningite. L’ultima è un uomo di 66 anni di Imola morto per quella batterica dopo un breve ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta a causa di una febbre molto alta. La conferma di laboratorio per meningite batterica da meningococco è giunta poco dopo e il dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Imola ha attivato l’indagine per individuare le persone che negli ultimi giorni erano state a contatto con la vittima.

Ancora da definire il sierogruppo

Tutte sono state invitate a recarsi ad effettuare la profilassi antibiotica necessaria ad abbattere il rischio, “comunque molto basso”, come assicura l’Ausl, di contrarre la malattia. La profilassi è già stata effettuata agli operatori sanitari che si erano presi cura del paziente. Non è ancora chiaro il sierogruppo di meningococco (A,B,C,W135 o Y) che ha causato la meningite fulminante che ha colpito il sessantaseienne.

Bologna: meningite per una tredicenne, profilassi su 100 persone, le notizie del 27 aprile 2017

Un caso di sepsi batterica, causata probabilmente da meningococco, è stato segnalato al dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Bologna. Si tratta di quello di una tredicenne ricoverata all’ospedale Maggiore dopo che al pronto soccorso pediatrico erano stati evidenziati sintomi potenzialmente riconducibili a meningite. L’infezione “è stata fermata all’esordio, la ragazza risponde bene alle terapie, è vigile e senza febbre”, fa sapere l’Ausl.

Alla ricerca della causa dell’infezione

Come previsto in questi casi sono state attivate a scopo precauzionale le misure di profilassi alle persone entrate in contatto con l’adolescente, come i compagni di classe e partecipanti ad una gita insieme a lei nei giorni scorsi, circa 100 persone. A questi si aggiungono i bambini presenti al pronto soccorso pediatrico e i loro familiari. Sono in corso accertamenti per risalire alla causa dell’infezione.

Meningite a Milano: diciottenne in prognosi riservata al Niguarda, le notizie del 24 aprile 2017

Uno studente di 18 anni è ricoverato al Niguarda di Milano. La diagnosi per il ragazzo, iscritto al liceo scientifico Leonardo da Vinci di via Respighi, è di meningite e per questo è partita la profilassi per familiari, compagni della quinta H e insegnanti. In proposito ha detto Marino Faccini, responsabile di profilassi delle malattie infettive dell’Ats Milano: “Dalle prime indagini di laboratorio eseguite è stato rilevato il liquor di aspetto torbido. Tutte le evidenze cliniche portano a una sospetta meningite da meningococco. È probabile che sia di tipo C, considerata l’età del ragazzo”.

I precedenti mortali nel capoluogo lombardo

I casi di meningite continuano a registrarsi in tutta Italia. Gli esperti ripetono che si tratta di numeri nella norma con le statistiche annuali, ma i casi mortali non sono mancati proprio a Milano, dove qualche mese due studentesse della Statale, Flavia Roncalli e Alessandra Covezzi (entrambe nella foto sopra), erano state stroncate da una meningite fulminante. In febbraio nuovo allarme all’istituto tecnico Curie Sraffa, zona San Siro, per una docente di scienze Vittoria Patti, morta all’ospedale San Paolo. Infine al San Raffaele era deceduta una donna di 49 anni, Clara Arrigoni, insegnante di catechismo nella parrocchia di Truccazzano.

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