La Fiorentina vince nel nome di Astori, domenica di commozione in tutti gli stadi

Fiorentina batte Benevento 1-0, nel ricordo del compianto Davide Astori. In un clima surreale, di grande commozione e dolore, fra brividi, lacrime, abbracci di solidarietà, la squadra di Stafano Pioli è ripartita, conquistando tre punti per dedicarli al proprio capitano, scomparso domenica scorsa, poche prima della sfida di Udine.

Il match di Firenze, dopo 13 minuti di gioco – il numero di Astori – è stato interrotto, fra gli applausi di un pubblico commosso, poi è ripreso. Ha deciso il gol di Vitor Hugo, su assist di Saponara, dopo 25′.

Uguale il clima in tutti gli altri stadi della serie A e della serie B.

La partita di domenica 11 marzo

Ore 12,30: la Fiorentina torna in campo per la prima volta dopo l’improvvisa scomparsa del suo capitano. I Viola incontrano, al Franchi di Firenze, il Benevento.

E tutti si sono presentati in campo per il riscaldamento con scritto Astori sulle magliette.

“Ci sono uomini che non  muoiono mai”: è la scritta su uno dei maxi-striscioni messi al Franchi in omaggio per il calciatore tanto amato scomparso prima di affrontare, la settimana scorsa, l’Udine. Sugli spalti sono presenti quasi 35.000 spettatori, quasi un “tutto esaurito”.

Prima dell’inizio della partita, le due squadre osservano un minuto di silenzio in ricordo del capitano della Fiorentina. Al 13° minuto ilgioco si ferma, per dedicare un altsro ricordo (e tanti apllausi) a Davide, che aveva la maglia numero 13 anche al Cagliari. Un momento da brividi.

Allo stadio di Firenze ci sono anche il papà e i fratelli di Davide.

Fiorentina in vantaggio al 25°

I viola vanno in vantaggio al 25°. Segna Vitor Hugo di testa, su assist di Saponara dal calcio d’angolo. L’autore del gol gioca nel ruolo di Astori e ha, non a caso, il numero 31, speculare al 13 di Astori. Dopo aver segnato corre verso la panchina dove appare una maglietta bianca con l’immagine di Astori. L’autore del gol si mette sull’attenti e saluta il capitano che non c’è più.

Il primo tempo finisce sull’1 a 0 per i viola e questo è anche il risultato finale. Lo stadio Franchi chiude la giornata con altri cori. È stata davvero una giornata diversa. Molto diversa dal solito.

Diego Della Valle al “muro del pianto”

Al suo arrivo allo stadio, anche Diego Della Valle ha voluto fermarsi davanti al “muro del pianto”, eretto in questi giorni dai tifosi viola sui cancelli dello stadio per ricordare e omaggiare Davide Astori.

Il proprietario del club viola è rientrato dall’estero, dove si trovava per impegni di lavoro, per assistere alla gara con il Benevento, la prima senza il capitano. Mentre il fratello Andrea già da ieri è a Firenze per stare in ritiro con la squadra.

I Della Valle mancavano al Franchi da un anno

I due proprietari della Fiorentina mancavano dal Franchi da quasi un anno: al loro arrivo sono stati accolti da applausi dai tifosi.

“Astori ci ha insegnato molto – ha dichiarato Antognoni a Premium – è giusto ricominciare subito per ricordarlo, la partita può smorzare la tensione di questi giorni. Sarà uno stimolo per costruire una squadra più competitiva”. Sui led a bordo campo non ci sono cartelloni pubblicitari ma le scritte “Davide sempre con noi” e “13 Davide Astori”.

Un video e una sciarpata

Dopo la lettura delle formazioni e il nome di Astori scandito dall’altoparlante sul maxischermo è stato trasmesso il video con le immagini più belle del capitano e la musica di Jovanotti, contrassegnato dalla maxi sciarpata in curva Fiesole. Uno scenario suggestivo e commovente.

Un maxi-telo bianco sul prato

Un maxi telo bianco, con impressa la maglia viola numero 13 di Astori e la scritta ‘Capitano per sempre’ è stato posizionato in mezzo al campo, prima di Fiorentina-Benevento, la prima partita senza Davide Astori. La squadra con addosso la maglia numero 13 di Astori, insieme a tutto lo staff viola, al suo ingresso in campo per il riscaldamento, si è portata in mezzo al campo, vicino al maxi telo, per un abbraccio collettivo e per applaudire tutti i tifosi. I giocatori del Benevento, accolti da uno scrosciante applauso, hanno sospeso per qualche secondo il riscaldamento in segno di rispetto e applaudendo a loro volta gli avversari. Lo stadio Franchi si sta già riempiendo, tanti anche gli striscioni tra cui quello esposto ai piedi della curva Fiesole con scritto ‘Ci sono uomini che non muoiono mai…Ci sono storie che verranno tramandate in eterno…Buon viaggio capitano’. Tutte le bandiere del Franchi sono a mezz’asta, in tutti i settori, tranne la Fiesole, compaiono migliaia di palloncini bianchi e viola pronti per volare.

Le notizie del 10 marzo

“Cresciuto con noi sull’asfalto rincorrendo un pallone, i nostalgici del fubal (il calcio in bergamasco) ti rendono omaggio umile campione”: è questo il testo di uno degli striscioni che ieri pomeriggio hanno fatto da cornice al partecipato corteo funebre per l’addio a Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto a Udine nella notte tra sabato e domenica, nel suo paese d’origine, San Pellegrino Terme, in valle Brembana.

Fino alla tarda serata di giovedì e poi dall’alba di venerdì in migliaia hanno fatto visita alla camera ardente allestita dopo il funerale a Firenze nella parrocchiale di San Pellegrino. Tra questi anche tanti bambini delle scuole. Alle 12,30 il feretro è stato trasferito al cimitero e tumulato.

 

 Ancora tanta gente: le notizie del 9 marzo

Ancora tanta gente per Davide Astori. Dopo le migliaia di persone accorse a Coverciano e la folla, silenziosa e commossa, dei funerali in Santa Croce a Firenze, oggi  anche a San Pellegrino Terme, paese d’origine del capitano della Fiornetina, c’era un fiume di gente ad attenderlo.

Al punto che è stata posticipata dalle 10 alle 12,30 la tumulazione. Il cambio di orario è stato necessario anche per consentire alla compagna di Davide, Francesca Fioretti, di essere presente al cimitero della località in provincia di Bergamo.

Del resto, le manifestazioni nei confronti del capitano della Fiorentina, morto improvvisamente nella notte tra sabato e domenica, sono continuate fino a tarda ora anche ieri: la serata, infatti, è stata caratterizzata da una processione costante di centinaia di persone nella chiesa parrocchiale di San Pellegrino Terme per l’ultimo saluto al calciatore.

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