“Né al governo con la Lega né coi 5 stelle”: il Pd dice sì a Martina

La direzione nazionale del Partito democratico ha approvato, a quanto si apprende, il documento finale che di fatto recepisce la relazione del vicesegretario Maurizio Martina. Nel voto finale ci sarebbero stati 7 astenuti, che dovrebbero, a quanto si apprende, far capo all’area Emiliano.

La sostanza della relazione di Maurizio Martina è che il Partito democratico vuole restare all’opposizione e non entrare in logiche di governo. Almeno fino a questo momento con la consultazioni al Quirinale non ancora iniziate.

 

La lettera di Renzi

Matteo Renzi si dimette, non partecipa alla direzione del Pd convocata anche per prendere atto di queste “strane” dimissioni, ma annuncia che continuerà a battersi nel partito: “Non molliamo”.

La lettera inviata a Orfini

Il presidente del Pd Matteo Orfini apre la direzione con la lettura della lettera di dimissioni di Matteo Renzi.

“La segreteria si presenta dimissionaria a questo appuntamento. Ma io credo sia importante che continui a lavorare insieme a me in queste settimane che ci separano dall’Assemblea.

La gestione all’ex “vice” Maurizio Martina

Con il vostro contributo – ha detto l’ex vicesegretario di Renzi, Maurizio Martina, quarantenne, ministro delle Politiche agricole (nella foto) – cercherò di guidare il partito nei delicati passaggi interni e istituzionali a cui sarà chiamato. Lo farò con il massimo della collegialità e con il pieno coinvolgimento di tutti, maggioranza e minoranze, individuando subito insieme un luogo di coordinamento condiviso. Chiedo unità”.

“Lega Nord e 5stelle vi hanno votato per governare, fatelo”

“Alle forze che hanno vinto diciamo – ha sottolineato – una cosa sola: ora non avete più alibi. Ora il tempo della propaganda è finito. Lo dico in particolare a Lega e Cinque Stelle: i cittadini vi hanno votato per governare, ora fatelo. Cari Di Maio e Salvini prendetevi le vostre responsabilità”.

Renzi: “Non mollo”

“Io – scrive Renzi nella Enews a poche ore dalla riunione – non mollo. Mi dimetto da segretario del Pd come è giusto fare dopo una sconfitta. Ma non molliamo, non lasceremo mai il futuro agli altri”. “Abbiamo perso una battaglia, ma non abbiamo perso la voglia di lottare per un mondo più giusto”, aggiunge: “Grazie per questi bellissimi anni di lavoro insieme. Il futuro prima o poi torna’.

L’ex segretario non partecipa alla Direzione

Il segretario, che, come confermano diverse fonti, non parteciperà, ha parlato in una intervista al Corriere ribadendo il no ad alleanze con “estremisti”. “La linea politica” sul governo “mi sembra chiara e peraltro molto condivisa dalla stragrande maggioranza di voi. Basta vedere le vostre numerosissime email”. Renzi rinvia alla sua intervista al Corriere della sera in cui ribadisce la linea dell’opposizione.

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