È morto Keith Emerson, il mitico tastierista: si fa strada l’ipotesi suicidio (video)

È morto a 71 anni Keith Emerson. Il tastierista era considerato “il signore del Moog” e l’equivalente di Jimi Hendrix – per uanto riguarda le tastiere – nel mondo del rock. A dare l’annuncio è la sua band sul profilo ufficiale Facebook (nella foto in basso).

“Ci spiace annunciare che Keith Emerson è morto la scorsa notte nella sua casa di Santa Monica, a Los Angeles, all’età di 71 anni – si legge sul social network -. Chiediamo che vengano rispettati la privacy e il dolore della famiglia”.

 

Si fa strada l’ipotesi suicidio

Alcune ore dopo la morte di Keith ha preso corpo l’ipotesi che si sia suicidato. Il tastierista, infatti, è stato trovato riverso dalla sua fidanzata con un colpo di pistola alla testa. Si dice che fosse malato da tempo.

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Uno dei più grandi interpreti del “progressive rock”

Tra gli anni ’60 e ’70 Keith è stato uno dei massimi interpreti del progressive rock, fusione dei generi più diversi tra cui rock and roll, classica, jazz e world music, nonché l’anima di due gruppi britannici leggendari come “The Nice” ed “Emerson, Lake & Palmer”.

 

Quando nel ’71 Keith Emerson accoltellò il suo organo Hammond

Ecco un video che è rimasto nella storia: nel 1971 Keith “accoltellò” il suo organo.

Al livello di Jimi Hendrix

”Quello che Jimi Hendrix è stato per la chitarra, Keith Emerson e’ stato per le tastiere”: con questa definizione il tastierista inglese era stato presentato, a Milano otto anni fa, durante la sua ultima esibizione. Tecnica e sperimentazione, Bach e il jazzista Fats Waller, rock e parentesi rumoristiche con l’organo Hammond, psichedelia e Moog (il sintetizzatore monofonico modulare): questo è stato il progressive rock di cui Emerson è stato uno dei tastieristi più talentuosi che il rock ricordi.

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