Salvagente torna in edicola? I giornalisti: “Solo un’imitazione”

“Il Salvagente torna in edicola”. Così, qualche giorno fa, l’editore Matteo Fago e due ex giornalisti della storica testata annunciavano il ritorno del settimanale dei Consumatori, in liquidazione coatta amministrativa dallo scorso dicembre.
Peccato che si tratti, nella migliore delle ipotesi, di una colossale bufala. O, per dirla in altri termini, di una pubblicità sfacciatamente “ingannevole”.

 

Ma la testata è all’asta
La testata nata 26 anni fa come supplemento dell’Unità sarà messa all’asta a partire dal 16 marzo, i suoi dipendenti sono in cassa integrazione. Gli unici a essere coinvolti nell’iniziativa del nuovo giornale sono l’ex direttore e l’ex caporedattore del Salvagente, che negli ultimi tempi erano stati additati dai giornalisti come i principali responsabili della crisi del settimanale e del suo decadimento qualitativo.
I giornalisti del Salvagente e del Salvagente.it  hanno diffuso ieri un allarmato comunicato stampa, in cui denunciano il tentativo, da parte dell’editore e di due ex dipendenti, di “appropriarsi di anni del nostro lavoro”, spacciandosi come gli eredi di un giornale che non è ancora stato chiuso, e che potrebbe anche tornare in edicola.

 

“Sfruttano il nostro lavoro”
“L’editore Fago, che si è mostrato interessato alle testate senza poi dare concretezza agli annunci, ha approfittato dello stato di crisi del giornale per reclutare un paio di ex lavoratori del Salvagente e inventare un mensile ex novo sui temi consumeristi”, si legge nella nota.
“Tutto ciò non ha nulla a che fare con il prestigioso settimanale. L’editore sembra piuttosto intenzionato a sfruttare la fama del Salvagente, costruita in anni di duro lavoro dai giornalisti attualmente posti in cassa integrazione, dopo tre anni di sacrifici, con stipendi ridotti o non versati, allo scopo di salvare il giornale dalla chiusura”.

 

“Diffidate dalle imitazioni”

“Diffidate dalle imitazioni”, scrivono i redattori, sottolineando come, ironia della sorte, “proprio il giornale che da sempre si è battuto per svelare i messaggi pubblicitari ingannevoli e le strategie di marketing aggressivo è ora oggetto di una spregiudicata iniziativa promozionale che ne vorrebbe sfruttare impropriamente prestigio e credibilità”.

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