Lo zio ancora contro Loredana Bertè: “Ritiri il libro o chiederò un milione di danni”

“Il mio avvocato, Luca Anticoli, ha mandato alla procura di Padova, competente per territorio, un’istanza di sequestro preventivo del libro ‘Traslocando è andata così’. La Rizzoli, che lo pubblica, farebbe bene a ritirarlo dal mercato”. Parola di Rodolfo Dato che già a inizio gennaio 2016 aveva confermato la querela alla nipote, Loredana Bertè, per alcune affermazioni che ha ritenuto offensive nei suoi confronti e in quelli della madre (sotto la copertina del volume “incriminato”).

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“Quel libro è una vergogna editoriale”

Ora Dato torna sull’argomento e all’agenzia Adnkronos e dice, a proposito dell’accusa di essere stato “un poco di buono che entrava ed usciva dalla galera”: “Un’accusa infondata perché, fino all’età di 18 anni, ero incensurato. Mia nipote fa riferimento agli anni Cinquanta quando io ero minorenne e, allora, non ero stato in galera. La Rizzoli farebbe molto bene a ritirare il libro dal mercato prima che il magistrato lo sequestri perché è una vergogna editoriale”.

“Il denaro lo darò in beneficenza”

Infine conclude: “Se la Rizzoli dovesse ritirare il libro dal mercato, rinuncerò a qualsiasi tipo di risarcimento. Se, invece, la casa editrice non dovesse farlo, chiederò un milione di euro per danni, che darò in beneficenza alla Caritas o alla Croce Rossa”.

Loredana Bertè querelata dallo zio per il libro autobiografico, “è un cuore ingrato”: le notizie del 7 gennaio 2016

Loredana Bertè è stata querelata per “per diffamazione aggravata a mezzo stampa nei miei confronti e nei confronti di mia madre, Maria Domenica Zuco, per le informazioni errate, lesive della mia persona, contenute nel libro ‘Traslocando. È andata così’, scritto da mia nipote Loredana”. Ad aver denunciato la cantante è stato lo zio materno, Rodolfo Dato, che ha depositato l’esposto oggi, giovedì 7 gennaio, in tribunale a Frosinone dove è andato insieme al suo legale, l’avvocato Luca Anticoli.

“Ho contribuito al suo successo”

“Voglio fare presente a mia nipote, che definisco ‘signora cuore ingrato'”, prosegue zio Dato, “che ho contribuito in maniera determinate al suo decollo nel mondo dello spettacolo: l’ho aiutata, infatti, a ottenere la sua prima apparizione in televisione nel programma di Rita Pavone ‘Stasera Rita’. Non solo, le ho anche regalato anche la prima automobile, una Fiat 500”.

Il passaggio incriminato a pagina 22

Ad aver fatto infuriare lo zio, è stato un passaggio “a pagine 22 del libro” dove Loredana Berté “scrive che ‘nonna sapeva come difendersi da zio Rodolfo, un poco di buono che entrava e usciva dalla galera e gli prendeva tutti i soldi’. Mia nipote fa riferimento agli anni Cinquanta. Ma io, in quel periodo, ero minorenne e incensurato e non ero mai andato in galera. Berté offende anche mia madre definendola ‘brutta'”.

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