Patatine: il Tar conferma le multe a San Carlo, Amica Chips, Pata e Ica Foods

La prima a ricorrere al Tar era stata la San Carlo e poi a ruota era stata seguita da altri produttori. Ma ora arriva la risposta del Tribunale amministrativo del Lazio: la sanzione decisa dall’Antitrust dopo un esposto dell’Unione nazionale consumatori contro gli spot sulle patatine fritte, presentate come artigianali e cotte a mano, è corretta. Quindi non si torna indietro e rimangono valide le multe da 350.000 euro al gruppo San Carlo, 300.000 ad Amica Chips, 250.000 a Pata e 150.000 a Ica Foods. “Non si può trarre in inganno il consumatore”, ha commentato l’Unc dopo la decisione del Tar.

Le notizie del 18 febbraio: multa alle patatine, la San Carlo ricorre al Tar (lo spot)

La San Carlo non ci sta. La storica azienda di patatine in busta ricorrerà al Tribunale amministrativo del Lazio contro la decisione dell’Antitrust, che ha multato l’azienda assieme ad altre tre per pubblicità ingannevole. L’azienda si dice inoltre “stupita” per la sanzione comminatale. “Lo stupore – sostiene la società – è dovuto al fatto che i profili oggetto di contestazione sono già stati rimossi dalle confezioni che verranno prossimamente commercializzate. Tra l’altro – aggiunge – i profili oggetto di contestazione riguardano soltanto aspetti formali, quali l’evidenza grafica dei claim pubblicitari, e non la veridicità delle affermazioni in essi contenute. Nella sostanza, la decisione di multare i produttori è dovuta ai claim riportati in confezione, che vantano la presneza di ingredienti “sani” come l’olio di oliva, presenti però solo in percentuali residuali. Un po’ come avviene – fanno notare in molti – con molti snack “spazzatura”.

 

Quattro big nel mirino

L’autorità ha sanzionato 4 big: San Carlo, Amica Chips, Pata e Ica Foods, con una multa complessiva di 1 milione per pubblicità ingannevole. In particolare, per caratteristiche nutrizionali o salutistiche non corrette o “vanti di artigianalità” per prodotti in realtà industriali. L’Antitrust, informa una nota, ha agito sulla base di diverse denunce di privati e dell’Unione nazionale consumatori e ha deciso di sanzionare per 350.000 euro il gruppo “San Carlo” (il cui testimonial è lo chef stellato Carlo Cracco), per 300.000 “Amica chips” (famosissimo lo spot con Rocco Siffredi), per 250.000 “Pata” e per 150.000 “Ica Foods”.

 

La denuncia dell’Unc

L’intervento dell’Authority era stato sollecitato  da una denuncia dell’Unione nazionale Consumatori, il cui segretario, Massimiliano Dona, ora si dice “soddisfatto” dell’esito dell’istruttoria (qui le ragioni dell’associazione).

Caratteristiche nutrizionali fasulle

Attraverso diciture e immagini suggestive, spiega l’Antitrust, “venivano attribuiti a taluni prodotti specifiche caratteristiche nutrizionali o salutistiche non corrette oppure si fornivano informazioni, in merito alla composizione e agli ingredienti o alle modalità di trasformazione o cottura, attribuendo ai prodotti anche ‘vanti di artigianalità” nonostante la loro natura industriale”.

 

Sulle confezioni mentivano sui grassi

Tutte e quattro le imprese sanzionate dall’Antitrust dichiaravano un ridotto contenuto di grassi nelle loro confezioni.

Secondo l’Antitrust, tre aziende hanno adottato “vanti di artigianalità” che non corrispondevano alle caratteristiche reali di questi prodotti: “Eldorada patate cotte a mano” e “Alfredo’s” di Amica Chips; la linea “La patatina artigianale” e le “Da Vinci chips” di Pata; e “Le contadine – fatte a mano” di Ica Foods.

 

Troppa enfasi sull’olio d’oliva realmente presente

Tre aziende hanno conferito poi una particolare enfasi grafica alla presenza di olio d’oliva nelle rispettive confezioni (Linea “Autentica trattoria all’olio di oliva” di San Carlo; “Eldorada la tradizionale con olio d’oliva” di Amica Chips; “Da Vinci chips: con olio extra vergine d’oliva”), omettendo di evidenziare l’effettiva percentuale impiegata: il quantitativo veniva indicato solo sul retro delle buste e risultava assai più basso a quello di altri oli vegetali. Due aziende, inoltre, “hanno presentato in maniera ambigua e omissiva – a giudizio dell’Antitrust – le caratteristiche reali e distintive di alcuni prodotti (“Rustica – le ricette di Cracco” di San Carlo e le diverse varianti di “La patatina” di Amica Chips), ingenerando così nei consumatori l’erronea convinzione che queste confezioni fossero nettamente diverse dal prodotto base o dalla variante aromatizzata.

E infine, Ica Foods ha accreditato al prodotto “Crik Crok & Blue” proprietà salutistiche che sono risultate ancora controverse nella comunità scientifica e comunque non autorizzate dalla Commissione europea.

 

 

 

 

 

 

 

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