“Il padre di Aylan era lo scafista e correva troppo”: una donna lo accusa

Non vittima, ma carnefice. Abdullah Kurdi, padre del piccolo Aylan, il bimbo trovato morto sulla spiaggia di Budrum, potrebbe essere lo scafista di quel gommone dove ha trovato la morte suo figlio, e insieme a lui altri piccolo profughi.

 

aaa-piccoloaylanLa testimonianza della donna: “Ho perso due figli”
La posizione dell’uomo è tutta da chiarire, ma ad accusarlo c’è la testimonianza di Zainab Abbas, una donna che nella traversata ha perso due dei suoi tre figli, di 8 e 12 anni. Alla tv araba Eufrate, Zainab ha raccontato di essere salita assieme ad altre 11 persone su quell’imbarcazione, tra cui suo marito e i loro tre figli.

 

“È lui lo scafista”
Zainab ha poi rivelato che alla guida dello scafo c’era Abdullah, e che uno degli intermediari, a cui suo marito aveva chiesto se il viaggio fosse sicuro, gli aveva detto che il capitano viaggiava con due bambini piccoli.

 

“Correva ed entrava acqua”
Lo scafo, ha aggiunto la donna, si è invece ribaltato perché ha iniziato a entrare acqua, e che nonostante suo marito avesse chiesto al padre di Aylan di non correre, lui non lo ha affondato.
Abdullah ha detto agli inquirenti che l’incidente è avvenuto a causa di alcuni passeggeri che, agitatisi per il mare grosso, hanno cominciato a muoversi provocando il ribaltamento.

 

“Versioni discordati”
Il racconto della donna dovrà essere confrontato con le dichiarazioni di altri testimoni, tra cui una donna, che a quotidiano iracheno Shafaq News ha raccontato che l’uomo che guidava la barca era ubriaco, senza chiarire se fosse Abdullah. C’è invece chi racconta che l’uomo si sia messo alla guida dello scafo quando il titolare li aveva abbandonati, spaventato della onde, tuffandosi in mare.

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