Ignazio Marino: “Vacanze negli Usa perché ero minacciato” (video)

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha svelato ieri sera – nel programma di Lilli Gruber su La7 – perché è rimasto lontano da Roma nei momenti di grave crisi per la vicenda Casamonica. “Ero negli Usa perché minacciato di morte”, ha rivelato il sindaco alla giornalista.

Qui di seguito il testo integrale pubblicato da RaiNews. E qui il video della trasmissione di ieri sera Lilli Gruber.

“Mi trovavo negli Stati Uniti in vacanza per motivi al di fuori della mia volontà. Negli ultimi mesi ho ricevuto diverse minacce di morte con lettere scritte a me, a mia moglie, a mia figlia e buste con pallottole”.
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“Ho iniziato il mandato andando in bicicletta
Poi il sindaco di Roma ha ricordato: “Ho iniziato il mio mandato andando in bicicletta. Adesso devo muovermi con tre macchine e sei uomini di scorta”.
“Davvero volevo 14 giorni con mia moglie e mia figlia senza girare con le persone armate” e non mi sono dimesso “perché voglio cambiare Roma e sono sicuro che lo stiamo facendo. Abbiamo fatto cambiamenti che rimarranno nella storia di questa città. Pensare a dimettermi significherebbe tradire il voto del 64% dei romani che mi hanno chiesto di fare il lavoro più impegnativo della mia vita che è anche la sfida della mia vita”.
Pentito di non essere tornato subito dagli USA?, gli chiede la Gruber.
“Assolutamente no, perché io sono stato in contatto con il mio staff, credo di avere uno straordinario vicesindaco, sette assessori sono rimasti in quelle settimane, la città è stata assolutamente sotto controllo”.
E le fotografie che lo ritraevano in immersione? “Sono un falso”
“Questa foto è stata scattata da un istruttore circa 6 anni fa, durante un’immersione, in un altro emisfero. È un falso perchè, tra l’altro, in quella foto non ho nemmeno la barba e non poteva ricrescere in così poco tempo.
Il numero di querele che ho fatto ai giornali – ha anticipato poi il sindaco – in due anni mi consentirà una serena vecchiaia, visto che non ho il vitalizio perchè questa foto è stata scattata dall’altra parte dell’emisfero rispetto al Nord America e risale al 2010″.
I rapporti con il Pd?
“Con il presidente del Consiglio non ho avuto nessun problema, con il partito romano tantissimi. Se avessi seguito i consigli del mio partito romano, io non sarei qui a parlare da sindaco, perché avrei nominato come vicesindaco, come mi chiedevano, una persona che è agli arresti e come capo della polizia locale una persona agli arresti”.
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Si sente commissariato dopo i compiti assegnati al prefetto Gabrielli?
“Non mi sento assolutamente commissariato. Sono straordinariamente positivo rispetto alla figura del prefetto Gabrielli. È un grande professionista, secondo me è la persona ideale nel momento in cui affrontiamo il Giubileo straordinario. E’ una persona che ha esperienza di servizi segreti, di polizia, di grandi eventi. Quindi sono felice della presenza del prefetto che rappresenta lo Stato”.
Sulla puntata di Porta a Porta con i Casamonica…
“Sono indignato perché i Casamonica volevano un palcoscenico per usare un morto per mandare messaggi ai vivi. Pensate a chi da loro ha subìto violenze o estorsioni, che ha visto la tv di Stato dare importanza a una famiglia che infligge violenza, dolore e in alcuni casi morte. Se questo è servizio pubblico, perché devo pagare il canone se poi si porta nel salotto di casa quella famiglia che abbiamo criticato per quella sbagliata manifestazione di potere del funerale”.
L’organizzazione del Giubileo?
“Assolutamente” sicuro di farcela. Marino è fiducioso nonostante i tempi molto limitati. Ha detto che a breve verranno apaperti in città oltre trenta cantieri e ha aggiunto: 50 milioni “sono una somma limitata ma riusciremo” a fare opere per “migliorare la vita delle persone”.
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