Dopo il tocco di una medusa: consigli di pronto intervento

Dopo l’episodio tragico delle Filippine, dove una bambina italiana in vacanza è morta a causa di una reazione allergica in seguito al contatto con una medusa, cresce l’allarme anche sulle nostre coste, anche se nei nsotri mari non ci sono (o, almeno, non ancora) meduse pericolose come quelle tropicali.

Quali sono le regole da seguire nel caso dovesse capitare un incontro così spiacevole?

“La prima raccomandazione è quella di risciacquare bene la zona colpita con acqua di mare, in modo da diluire la tossina penetrata; l’acqua dolce, al contrario, rischia di attivare le cellule urticanti”, spiega il professor Santo Raffaele Mercuri (nella foto qui sopra), primario di Dermatologia IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. “Quindi, è bene rimuovere eventuali filamenti della medusa rimasti sulla pelle: lo si può fare con un coltello usato non dalla parte della lama o con una tessera di plastica rigida, come la carta di credito.

 

Serve un gel astringente particolare…

Sulla parte lesa, infine, va applicato un gel astringente al cloruro di alluminio (concentrazione al 5%): serve, da un lato, a bloccare le tossine e, dall’altro, a lenire il prurito. Lo si può acquistare in farmacia e tenere sempre a portata di mano nella borsa della spiaggia”.

Credenze errate da non mettere in pratica

Contrariamente a quanto molti pensano, sono da evitare sostanze come alcol o ammoniaca. Sconsigliabili anche gli impacchi di sabbia o di pietre calde. Dopo circa mezz’ora il prurito dovrebbe iniziare a diminuire. “Altra raccomandazione: resistere alla tentazione di grattarsi…”, sottolinea lo specialista.

Quando, invece, ci si deve preoccupare?

“Quando, oltre all’irritazione cutanea, dovessero comparire altri sintomi, quali difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione, disorientamento”, risponde l’esperto. “In questo caso, è opportuno chiamare il 118, spiegando bene quanto è accaduto”.

Pericolose anche quelle finite a riva

Attenzione anche alle meduse finite sulla riva: le capsule urticanti possono essere ancora attive e penetrare nella pelle, anche dopo un giorno o più dalla morte della medusa.

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto