Di Francisca, l’Ue e la Boldrini la ringraziano per la bandiera

Non ce l’ha fatta a bissare l’oro di Londra, ma Elisa Di Francisca ha perso con la campionessa del mondo russa Inna Deriglazova di una sola stoccata: 12-11, dopo che aveva inseguita a lungo, Tra l’altro la medaglia d’oro è allenata da un altro marchigiano come lei, Stefano Cerioni. Quindi un pezzetto d’Italia è su due gradini del podio di Rio.

Commissione europea: “Bel gesto per il ruolo positivo dello sport”

Dopo essersi presentata con la bandiera dell’Unione europea, le arrivano i ringraziamenti. È stato “un gesto personale molto bello” che ha sottolineato il “ruolo positivo dello sport, che permette di costruire network e permette il dialogo” tra le diverse culture. Con queste parole si è espressa la portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva, precisando che la Ue a settembre “celebrerà lo sport” anche per “il suo valore per incoraggiare il rispetto reciproco e il dialogo”.

 

Anche la presidente della Camera ringrazia

“Grazie Elisa Di Francisca per argento a Rio2016 e per aver portato dalle Marche al podio la bandiera dell’Ue. Uniti siamo più forti anche contro l’Isis”: lo scrive su twitter la presidente della Camera Laura Boldrini, marchigiana anche lei come la schermitrice (la Boldrini è nata a Macerata).

“Ho dato tutto, ma non il meglio”

“Ho dato tutto, ma non il meglio”, ha detto alla fine la jesina, che ha portato sul podio, unca atleta finora, la bandiera dell’Europa, dicendo “È per Parigi, non dobbiamo chiuderci in casa, il terrorismo non deve vincere”. Con la sua e quella di Marco Innocenti nel ouble trap l”Italia raggiunge ai Giochi di Rio 11 medaglie, di cui 6 d’argento.

a-aargento

Una medaglia d’argento per l’Europa

“Ho portato la bandiera a dodici stelle per mandare un messaggio – ha spiegato Elisa – l’Europa esiste ed è unita. L’ho fatto per Parigi e per Bruxelles. Se restiamo uniti possiamo sconfiggere il terrorismo, non diamogliela vinta all’Isis. Il loro obiettivo è di farci chiudere dentro casa”.

Di Francesca ha ammesso di essere rimasta molto colpita dagli attentati, e che da tanto aveva in mente una dedica per l’Europa contro il terrorismo.

“Dimostriamo che sappiamo volerci bene”

“Dobbiamo abbattere le barriere e creare un’Europa davvero unita – ha aggiunto – vogliamoci più bene e dimostriamo che siamo capaci di volerci bene”.

a-astoccata

“Vorrei tornare in pedana e rifare la finale”

Eisa poi torna alla gara appena persa per una stoccata: “Avrei una gran voglia di tornare in pedana e prendermi subito la rivincita contro la russa (Deriglazova) – ha confessato la schermitrice di Jesi – Purtroppo alla fine non ho sfruttato bene il tempo rimasto. Questo è l’unico rimpianto che ho. Per il resto ho lottato come sempre (recuperando quattro stoccate nel finale) perché sono una guerriera, ma non ho trovato l’equilibrio giusto. Ci riproverò, non smetto certo di fare scherma”.

“E allora continuerò a fumare…”

E allora non smetterà di fumare: “Avevo promesso di smettere con le sigarette nel caso avessi vinto l’oro. Ma dato che ho preso ‘solo’ l’argento, fumerò ancora per un pò”.

La Errigo? Forse dopo Londra voleva spaccare il mondo

Ha ancora voglia di scherzare in zona mista, e nemmeno una domanda sulla Errigo riesce a rovinarle la festa: “Avrei voluto che arrivasse in finale – ha concluso – dopo Londra meritava di avere la sua vendetta. Sarebbe stato bello per lei dopo quella stoccata che ci ha separato quattro anni fa. Posso solo dire che le voglio bene e la stimo. Forse è arrivato qui troppo carica con la voglia di spaccare il mondo”.

La finale in Italia a notte fonda: le notizie del 10 agosto

La finale è in programma per l’1,15. Notte fonda quindi. Ma forse merita che si resti davanti alla tv.

Da una parte c’è, infatti, Elisa Di Francisca, 34 anni, campionessa olimpica in carica. Dall’altra la russa Inna Deriglazova, 26 anni, che è la campionessa dle mondo di fioretto oggi in carica (nella foto in basso).

Gli intrecci non finiscono qui, perché il Ct russo è ben noto agli iitaliani, visto che si tratta di Stefano Cerioni, fino a Londra Ct dell’Italia.

a-deriglazova

L’emozionante semifinale di Elisa

Emozionante la semifinale tra Elisa Di Francisca e la tunisina Inès Boubakri, che è nata a Tunisi ma vive a Parigi ed è di scuola francese.

Ines riesce a portarsi in vantaggio sul 5-2, ma Elisa la recupera e si porta avanti. Ma la tunisina usufruisce di due stoccate di penalità che la giuria infligge alla fiorettista italiana e si porta avanti.

Ma la Di Francisca è brava a portarsi avanti di due stoccate sull’avversaria: 10-8 per lei, mentre la tunisina accusa un dolore alla schiena, si femra e chiede l’intevrento della fisioterapista. L’incontro riprende e Elisa conquista un altro punto ancora a pochi secondi dalla fine del tempo: 11-8 per lei.

Ancora resistenza della tunisina, ma alla fine Elisa riesce a vincere – con grande bravura – per 12-9. Per la Di Francisca è la seconda finale olimpica in quattro anni. Per lei, ora, una medaglia di valore è certa: oro o argento. Al suo fianco una grandissima del fioretto itaiano che l’ha assistita anche stasera come Giovanna Trillini, anche lei della grande scuola di Jesi.

 

Incontrerà una russa

Eisa in finale incontrerà la vincente dell’altra semifinale tra le due russe Aida Sanaeva e Inna Denziazova, entrambe allieve del Ct italiano Stefano Cerioni. La Denziazova è la campionessa del mondo di fioretto in carica. Vince con una facilità irrisoria Inna Deriglazova per 14-3. La Sanaeva ora incontrerà per la medaglia di bronzo la tunisina Inès Boubakri, mentre la campionessa dle mondo se la vedrà con la campionessa olimpica di Londra 2012. In palio la medaglia d’oro di Rio.

a-difrancisca

Un’italiana c’è in semifinale

Un’italiana c’è nella semifinale del fioretto femminile. È Elisa Di Francisca, oro alle Olimpiadi di Londra, ma quest’anno sfavorita rispetto alla sua compagna di nazionale Arianna Errigo, che invece è già a casa.

Elisa, invece. ai quarti ha mantenuto il sangue freddo contro la cinese Liu Yongshi, che ha resistito fino al 7 pari. poi Elisa, fredda e concentrata, ha guardato la sua allenatrice che ha un nome famoso come quello di Giovana Trillini, e ha affondato la cinese con un 15-10 che ha lasciato all’avversara poche recriminazioni.

Le semifinali alle 22,30 (ora italiana) contro la tunisina Inès Boubakri. Ora è in semifinale e la corsa continua.

 

Innocenti conquista una medaglia inattesa

Aspettando Elisa Di Francisca nelle fasi finali del fioretto, Marco Innocenti (nella foto sopra), titolare a Prato di una delle armerie più grandi d’Italia, conquista – a sorpresa  – la medalgia dargento nel double trap.

a-aprato

L’oro lo vince un personaggio ricco e originale come il kuwaitiano Aldeehani, Arrivato al duello finale, Innocenti, ha provato a restare concentrato, ma le condizioni meteo e l’emozione hanno provocato diversi errori. L’argento per il tiratore di Prato va, comunque, al di là si ogni ottiistica attesa.

La Errigo accusa il tecnico della nazionale

La errigo, 25 anni, acerrima rivale della Di Francisca si aspettava da Rio la medaglia d’oro e non accetta la sconfitta, avvenuta per una sua incredibile sottovalutazione dell’avversaria, che stava perdendo quando le ha concesso di ribaltare il match.

Così non accetta le sue colpe e se la prende con un tecnico della nazionale, con parole dure.

a-arianna“Dal risveglio – dice – ho capito che non ero in grado di gestire la tensione, non ho tirato libera. Ero già distrutta dal primo assalto. Al primo momento di difficoltà sono crollata. Da un anno aspettavo questa gara, magari arriverò fino a Tokyo ma questa era l’età giusta”.

A Tokio Arianna avrà 32 anni, potrebbe anche pensarci ma non è certo dopo questa delusione che è il momento giusto per farlo.

Le polemiche aspre con Giulio Tommasini

Poi le accuse: “Per me l’aspetto umano conta più di quello tecnico, ed il rapporto col maestro dovrebbe essere più importante di qualsiasi cosa”. La sua attenzione si sposta su Giulio Tommasini, grande maestro di Giovanni Trillini e Valentina Vezzali.

Emigrato ad Avignone nella locale sala d’armi, ma sempre nello staff della nazionale che ha preparato le Olimpiadi. “Non ho sentito il suo rispetto nei miei confronti, allora è meglio perdere un oro olimpico. Da gennaio mi alleno da sola, a Frascati, mi ha dato una mano Fabio Galli, anche il mio ragazzo ha fatto il possibile, ma il rispetto per me conta”.

I “sospetti” di Arianna

È il momento dei sospetti per la schermitrice dei carabiniri. In un raduno della nazionale Tommasini avrebbe dato una lezione alla Di Francisca, scatenando la rabbia di Arianna che non ha mai sopportato le attenzioni, e i consigli, alla campionessa olimpica.

Ma insomma, l’eliminazione agli ottavi di finale del torneo olimpico è tutta farina del suo sacco, che pur aveva disputato un’annata piena di successi. Oggi si è persa, inutile dare la colpa agli altri.

Quest’anno non c’è il torneo di fioretto femminile a squadre

Iniziano bene il loro torneo olimpico le due favorite italiane: Arianna Errigo e Elisa Di Francisca.

Arianna sconfigge per 15-9 la vietnamita Bo Thi Anh. Alle ore 16 incontrerà la canadese Eleanor Harvey.

La Di Francisca ba vinto per 15-8 con la schemitrice di Hong Kong Lin Po Heung. Anche lei in pedana alle 16, contro la polacca Hanna Łyczbińska, nessuna medaglia vinta nel 2016 (nella foto sotto).

a-lacrimepolacche

La Errigo perde contro la canadese

Inizia bene rianna, la carabiniera di Monza, contro la canadese che si nota per una fluente chioma rossa sotto la maschera. L’italiana è avanti 10-6 a conclusione della prima manche. Ma nella seconda manche Eleanor infila cinque stoccate consecutive e si porta addirittura in vantaggio per 11-10. Arriva opportunamente il minuto di sospensione. Il momento è molto delicato per Arianna, che sembrava avere vita facile. Ma la partita è cambiata completamente. È incredibile ma Arianna Errigo esce dalle Olimpiadi per 15-11. E quest’anno non c’è la prova a squadre. Quindi Arianna, piangente e sconsolata, che nutriva grandi ambizioni, torna a casa sconfitta agli ottavi di finale. La Errigo è campionessa d’Europa in carica e ha vinto decine di tornei quest’anno. Vinceva anche gli ottavi con largo margine, quando inspiegabilmente si è bloccata.

 

 

Va bene alla Di Francisca

Per fortuna ben diverso l’andamento del match di Elisa di Francisca contro la polacca Hanna Łyczbińska. Elisa chiede di cambiare per due volte il fioretto, ma non perde di concentrazione e chiude piuttosto agevolmente su 15-6. Ora l’attendono i quaarti di finale. Ma la marchigiana deve stare in gurdia più che mai, visto quanto è accaduto alla collega lombarda.

Ai quarti Elisa incontra la cinese Liu Yongshi.

 

In pedana due grandi del fioretto (non solo italiano)

Le due grandi del fioretto italiano tornano in gara oggi alle Olimpiadi, con il rammarico che quest’anno non c’è la prova a squadre che tanti trionfi aveva assicurato alle azzurre.

Invece Arianna Errigo e Elisa Di Francisca hanno a Rio una sola occasione, quella della gara individuale per la quale scendono in pedana oggi.

Elisa e Arianna vinsero l’oro e l’argento a Londra (con Valentina Vezzali sul podio pder completare il trionfo italiano). Le finali sia del fioretto femminile che della sciabola maschile dopo la mezzanotte, sperando che azzurre e azzurri ci siano tutti.

Il pronostico vedeva la Errigo favorita

Quest’anno il pronostico le vede a parti invertire: la Errigo dovrebbe puntare all’oro, dopo una stagione trionfale, e la Di Francisca all’Argento. Comunque le due tigri azzurre dovrebbero azzannarsi l’una con l’altra: “Russe permettendo”, dice una Errigo smepre molto prodente (e scaramantica).

 

a-aldo

Anche Aldo Montano e Diego Occhiuzzi in gara

Ma oggi c’è anche un altro grande della scherma italiana sulla Pedana. È Aldo Montano (nella foto sopra), olimpionaco ad Atene e protagonista anche di tante cronache rosa, alcune decisamente piccanti.

Da questo punto di vista Aldo, però, sembra essersi placato con al fidanzata Olga Plachina alla quale ha regalato un gufo, per la loro casa romana.

Anche Diego Occhiuzzi, argento di Londra, è in gara nella sciabola. Di Montano si dice che non è in perfette condizioni fisiche, ma la pedana a volte fa miracoli.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto