Il fondo Elliot con Paul Singer ha preso il Milan e vuole riportarlo in alto con Maldini

Gli affri c’entrano e come, ma – a quanto si capisce – c’entra anche il vlaore sportivo.

Il fondo Elliott ha annunciato ieri sera di aver preso il controllo del Milan e, dal tenore delle prime dichiarazioni del suo fondatore, Paul Singer, sembra intenzionato a mantenerlo per più di qualche mese.

“Impaziente di cimentarsi in una nuova sfida”

“Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei top club calcistico europei al quale Ac Milan appartiene di diritto.

Elliott crede fermamente che vi sia l’opportunità di creare valore su AC Milan”, chiarisce il fondatore, Co-CEO e Co-CIO di Elliott Management Corporation, nella nota in cui si annuncia il trasferimento della proprietà della holding che detiene il 99,93% del Milan nelle mani del fondo, in seguito all’escussione per l’inadempimento di Li Yonghong, mai citato nel comunicato se non come “precedente proprietario”.

 

“Ottenere successi a lungo termine”

“Supporto finanziario, stabilità e una supervisione adeguata sono prerequisiti necessari per un successo sul campo e per una fan experience di livello internazionale”, ha aggiunto Singer. Elliott precisa di avere una “visione chiara” per il Milan: “creare stabilità finanziaria e di gestione; ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato; e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della Uefa sul Financial Fair Play”.

Una speranza in più per il ricorso al Tas sulle Coppe

Non è escluso ci sia una strategia per provare a ottenere dal Tas l’annullamento della squalifica per un anno dalle coppe europee, decisa dalla Uefa non solo per le violazioni del bilancio nell’ultimo triennio dell’era Berlusconi, ma anche per la scarsa credibilità dei piani economici presentati e per i dubbi sulla solidità della proprietà cinese.

Probabile inserimento di Paolo Maldini e Gandini

Dal canto suo, il fondo di Paul Singer, che nel giro di una decina di giorni rivoluzionerà il cda e probabilmente il management con l’inserimento ad esempio di Paolo Maldini (nella dfoto qui sopra) e Umberto Gandini (attualmente amministratore della Roma), si dice “pienamente consapevole della sfida e dell’impegno che derivano dall’essere proprietari di un’istituzione così importante”.

Per la nuova società obbiettivi ambiziosi: confernato Gattuso

Elliott – si legge ancora nel comunicato – non è soltanto lieta di supportare il club durante questo momento di difficoltà, ma anche della sfida di raggiungere obiettivi ambiziosi in futuro attraverso il successo sul campo da parte del tecnico Gattuso e dei suoi giocatori”. Il riferimento all’allenatore garantisce che in panchina c’è un punto fermo.

50 milioni in arrivo per stabilizzare le finanze

Ora servirà anche rinforzare la squadra. “Come prima misura – conclude il comunicato del Fondo – Elliott intende apportare 50 milioni di Euro di equity al club per stabilizzarne le finanze, e pianifica di apportare, nel tempo, ulteriori capitali per finanziare la crescita di AC Milan””.

Le notizie del 10 luglio

Non c’è pace nel Milan del dopo Berlusconi. Arrivano le prime conferme da fonti vicine al club rossonero sull’imminente passaggio sotto il controllo del fondo Usa Elliott, con l’uscita di scena di Lì Yonghong (nella foto), che solo quindici mesi fa ha acquistato la squadra.

L’iter dell’uscita del management indicato da Li è ormai avviato e nel giro di 7-10 giorni, spiegano le stesse fonti, verrà modificata la composizione del cda rossonero, e di sicuro verranno sostituiti almeno i consiglieri cinesi, con nuovi componenti indicati dal fondo statunitense.

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