Napoli: la bambina soffocata in auto a Scampia vittima di un gioco di ragazzini

La piccola Martina Mihajlovic, figlia di nomadi serbi residenti nel campo di Scampia, a Napoli, sarebbe rimasta vittima di un gioco tra bambini, mentre si festeggiava il compleanno del fratello. Le testimonianze raccolte dagli assistenti sociali dell’ospedale San Giovanni Bosco, che si sono recati nel campo nomadi su disposizioni del direttore sanitario, Luigi De Paola, hanno confermato questa orribile ipotesi.

La piccola serba, quando è giunta al pronto soccorso del San Giovanni Bosco nel pomeriggio di ieri – aggiunge il dottor De Paola – “era morta già da 3-4 ore e presentava ad un primo esame esterno sintomi di asfissia”.

 

La notizia si è diffusa nel pomeriggio del 10 luglio

Questa volta non sembra la “solita” storia della bambina dimenticata in auto. Una piccola di 3 anni e mezzo, Martina Mihajlovic, è giunta morta all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo essere rimasta chiusa in auto per diverso tempo.

La bambina proveniva dal campo nomadi del rione Scampia (nella foto). Sull’episodio indaga il commissariato di polizia di Scampia dove è stata ascoltata la madre. Non è chiaro al momento se la bimba sia stata chiusa dall’esterno o se si sia introdotta da sola nell’abitacolo e sia rimasta intrappolata. C’è da chiarire anche perché presentava una ferita alla testa.

Le contraddizioni della mamma

La mamma di Martina nell’interrogatorio si contraddice due volte. Inizialmente sostiene che si tratta di un gioco della bambina finito in tragedia, poi cambia versione: “Si trovava sul sedile anteriore della nostra macchina. Sulla fronte aveva una piccola ferita”.

Tra le ipotesi al vaglio anche quella che la bimba, ferita, possa aver trovato rifugio in macchina e perso i sensi, o essersi addormentata, complice il caldo. Nella foto qui sopra: i familiari raccolti davanti all’ospedale San Giovanni Bosco, in trepidante attesa di notizie.

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