Bimbi chiusi in auto dai padri: 2 casi a Roma e a Vicenza, liberati dalla polizia

I passanti lo hanno visto piangere disperato e hanno temuto che si stesse disidratando, dato che sudava copiosamente. Così hanno avvertito il commissariato del quartiere Esquilino a Roma segnalando che un bambino di 3 anni era chiuso in auto sotto il sole. Quando i poliziotti sono giunti sul posto, un agente ha rotto il finestrino dello sportello anteriore perché il piccolo si era sganciato dal seggiolino, si era chiuso dentro e stava raggiungendo le chiavi. Immediate le ricerche dei genitori e poco dopo è comparso il padre che aveva lasciato lì il figlio per accompagnare il bambino più grande a un campo scuola. Ha detto di essersi allontanato per poco e non è stato denunciato. Quando è arrivato, ha trovato il piccolo che giocava con la radio portatile di un poliziotto, era in buone condizioni e gli era stato dato da bere.

Vicenza: chiuso in auto per i capricci

Diversa invece la storia che arriva da Vicenza, dove un altro padre ha chiuso a chiave per una quindicina di minuti il figlio nell’auto parcheggiata al sole. Per lui è finita peggio che a Roma dato che ora è segnalato in procura perché se n’era andato al mercato a fare acquisti. Anche stavolta il piccolo, 5 anni, è stato notato dai passanti perché piangeva. “Faceva i capricci, non voleva venire con me, così l’ho lasciato nel seggiolino in auto”, ha detto quando è tornato agli agenti di una volante sopraggiunta.

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