Il Cairo, attacco al consolato italiano: bomba rivendicata dall’Isis

Ha provocato un morto e 9 feriti, tra cui una donna e i suoi tre figli, oltre a 2 poliziotti, un’autobomba imbottita con 250 chilogrammi di esplosivo e parcheggiata a lato del consolato italiano al Cairo, lungo El Galaa Street. Dopo le prime notizie, giunte intorno alle 6.30 del mattino, una manciata di minuti dopo la detonazione, si escludono vittime tra di connazionali dati che gli uffici diplomatici erano ancora chiusi. La zona invece era già assiepata di persone. Fonti della sicurezza egiziana, pur confermando l’atto terroristico, hanno detto che all’inizio non c’erano rivendicazioni. Poi è giunta quella dell’Isis, per quanto non sia esclusa l’ipotesi che si tratti di un’azione di frange contro Al Sisi.

Fermati giornalisti dalla polizia

Fermati alcuni giornalisti, tra cui un italiano, Stefano Accorsi, un freelance, identificati dalla polizia perché gli agenti hanno ritenuto che fossero arrivati troppo presto sul luogo dell’esplosione. Poco dopo un’ora sono stati tutti rilasciati. Intanto l’ambasciata italiana ha informato che, a “seguito dell’attentato che ha colpito la sede del consolato italiano a Il Cairo, tutti i servizi consolari sono temporaneamente sospesi”.

Distrutta una parte della facciata

L’ordigno ha distrutto una parte della facciata su El Galaa Street e fatto crollare l’ala di sinistra. Su Twitter sono state pubblicate le prime immagini del consolato, un palazzo color rosso pompeiano con due alte colonne bianche all’ingresso che appare gravemente danneggiato.

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