Amanda: “Non voglio la villa di Pino Daniele”

“Fu Pino ad ordinarmi di portarlo subito a Roma”: Amanda Bonini, la compagna di Pino Daniele, rompe il silenzio e racconta all’Agenzia Ansa le ultime ore di vita del cantautore.

“Quella sera – spiega – è entrato in macchina con le sue gambe dopo avere parlato anche con il suo cardiologo. Ho fatto quello che mi ha ordinato di fare. Tenevo alla sua vita più che alla mia. Ho messo a repentaglio la mia vita per inseguire l’unica possibilità che avevo di salvarlo”.

La guerra fra le ultime compagne di Pino Daniele, che sembrava attenuata, continua intanto sotto altre forme.

 

“Tornerò alla casa sul lago di Bolsena”

Amanda è molto scossa perché, oltre al dramma vissuto, è stata sentita nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma che indaga per omicidio colposo (il procedimento è contro ignoti). Quello che fa male – spiega – sono anche le tante ricostruzioni, e qualche illazione, circolate in questi giorni. Come se non bastasse, rientrando dai funerali, ha trovato la villa in cui viveva con Pino Daniele, nella campagna tra Orbetello e Magliano (Grosseto), svaligiata dai ladri. Da quella casa ora Amanda sta pensando di scappare.

“Avevo una mia casa sul lago di Bolsena (Viterbo) prima di venire qui.-racconta- Pensavo di non tornarci più perché la mia casa è dove è la persona che amo. Pino è nel mio cuore e ci resterà per sempre. Io sono dove è lui. Ma se lui non è più qui, io non starò più qui”.

aaaatfabiola

La guerra della ex moglie

Mentre Fabiola Sciabbarrasi (nella foto che il 7 gennaio ha fatto postare su Twitter con amorosa dedica al cantautore, anche a nome dei tre bambini avuti) spiega che “è ancora presto per il testamento”, Amanda, per scansare ogni dubbio, mette le mani avanti e chiarisce: “Sono una persona semplice, umile. Non ho mai preteso nulla. Io e Pino ci siamo scambiati sempre e soltanto amore. Mai pensato di avere le sue cose. Era una persona di una bontà infinita. Se ha scelto di vivere con me ci sarà un motivo”.

Le ceneri per dieci giorni al Maschio Angioino

Non è legata all’eredità, spiega Fabiola Sciabbarrasi, ma era una precisa volontà testamentaria, quella di farsi tumulare in Toscana, nel cimitero di Magliano (Grosseto), che gli conferirà la cittadinanza onoraria. E così sarà. Dopo la cremazione, avvenuta a Prima Porta a Roma, le ceneri di Pino Daniele saranno esposte a Napoli da domani, lunedì 12 dicembre, per una decina di giorni nella Sala Baroni del Maschio Angioino. Poi riposerà in pace nel cimitero che ha scelto. Intanto, anche il Napoli calcio ricorderà Pino Daniele, in campo contro la Juve allo stadio San Paolo.

Per quanto riguarda l’autopsia, che ha confermato l’insufficienza cardiaca alla base della morte, Fabiola si limita a dire: “Aspetteremo che tutto faccia il suo corso in attesa dei risultati finali, ma purtroppo nulla potrà riportarlo in vita”. Chiusa nel suo dolore insieme ai tre figli, la donna chiarisce: “La nostra posizione è di staticità e fermezza. Voglio proteggere i bambini e soprattutto evitare mistificazioni e notizie non corrette”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto