La mamma killer accetta le cure, insulti e minacce di morte sul web

Ha deciso di accettare le cure Antonella Barbieri, 39 anni, che il 7 dicembre ha soffocato la figlia di 2 anni con un cuscino nella sua casa di Suzzara (Mantova) e ha ucciso con una coltellata il figlio di 5 anni a Fogarino di Luzzara (Reggio Emilia). Sempre qui ha tentato il suicidio con la stessa lama e, ricoverata al Santa Maria Nuova di Reggio, ha poi rifiutato le cure.

L’odio in rete

Intanto non si ferma la pioggia di insulti sul web, iniziate dalla pagina Facebook della donna. Accanto a questi, sono comparse minacce di morte, presentate con una “punizione” per quello che ha fatto. Insieme l’odio scatenato contro la trentanovenne ha compreso incitazioni al suicidio. “Devi bruciare all’inferno”, si legge in uno dei commenti a un post sulla pagina social della donna. “Sei da condannare a morte”, scrive un altro. E ancora: “Spero che i sensi di colpa ti mangino viva”. C’è chi le augura di morire “tra atroci sofferenze” e anche di peggio.

Chiesta la chiusura del profilo

Una ferocia di fronte a una tragedia immane che fa chiedere a molti la chiusura del profilo. “Basta, lasciateli in pace”, scrive un utente. Qualcuno chiede: “Non giudichiamo per favore, è una bruttissima storia, rispetto per la famiglia!”. C’è chi prova a ricordare che la donna soffriva di problemi psichici. “Prima di parlare prova la depressione poi mi dirai”, si legge in un commento. “Un male oscuro che ti logora dentro senza avere mai tregua”, scrive un altro. Ma la risposta è senza appello: “Falso buonismo!! Ha ucciso e per di più i suoi cuccioli che bruci all’inferno!!!”.

I parenti in attesa di notizie

Seppure appare chiara la dinamica dei fatti, proseguono le indagini delle procure di Mantova e di Reggio Emilia, per ricostruire anche i motivi che avrebbero scatenato il gesto della donna, i cui problemi psicologici erano noti. Suo marito, l’ex giocatore di rugby Andrea Benatti, è stato convocato in procura a Mantova. Antonella Barbieri resta in stato di arresto in ospedale a Reggio: nell’atrio della terapia semintensiva si affacciano di tanto in tanto alcuni parenti per informarsi sulle sue condizioni di salute, ma lei non può incontrare nessuno.

La mamma che ha ucciso i 2 bambini era in cura psichiatrica, le notizie dell’8 dicembre 2017

Tragedia familiare nella Bassa padana tra le province di Mantova e Reggio Emilia. Antonella Barbieri, 39 anni, avrebbe ucciso i suoi due figlioletti di 2 e 5 anni e poi avrebbe tentato di togliersi la vita. Sulla vicenda indagato i carabinieri.

Ricoverata in ospedale a Reggio Emilia, la donna rifiuta le cure e non è stato possibile sottoporla a un intervento chirurgico. “Lasciatemi morire”. È il desiderio espresso quando è giunta al pronto soccorso e finora non è stato possibile smuoverla dalle sue intenzioni.

Il primo ad essere trovato morto è stato il bambino di cinque anni. La madre lo ha accoltellato. Il corpo è stato trovato accanto alla madre con un coltello da cucina piantato nella pancia, in una macchina nella campagna di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia. La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale a Reggio dove è ricoverata. Ha ferite con tagli alla pancia, non è in pericolo di vita. È piantonata dai carabinieri. Nei suoi confronti verrà emesso un provvedimento di fermo.

La casalinga è originaria di Carpi

Nella casa di Suzzara (Mantova) dove viveva la donna, i carabinieri hanno poi trovato morta soffocata anche la sorellina, di due anni. L’ipotesi è che la madre, che pare in passato abbia sofferto di problemi psichici, abbia ucciso anche lei.

Il padre è un ex giocatore di rugby

Il padre è un ex giocatore di rugby, Andrea Benatti, 39 anni, che ha giocato come terza linea negli Aironi, in Celtic league, nel Viadana, con cui ha vinto lo scudetto 2002 e in Nazionale. Nel 2011 si è ritirato per problemi ad una retina quando giocava negli Aironi. Al momento del dramma l’uomo era al lavoro nell’officina meccanica di famiglia che si trova a Motteggiana, a pochi chilometri da Suzzara, dove la famiglia vive in una casa in aperta campagna, in stradello Opi. Quando ha saputo dell’accaduto, ha urlato: “Cosa ha fatto?”

Era in cura psichiatrica

La donna, a quanto risulta, era in cura psichiatrica per depressione e manie di persecuzione. Prima di questo, però, era sempre stata considerata ragionevole e senza particolari problemi. La famiglia era conosciuta nei dintorni e stimata. Solo di recente avrebbe fatto riferimento a problemi con il marito, ma nulla che potesse destare preoccupazioni specifiche.

Nella foto qui sopra: il padre dei bambini entra in casa assieme ai carabinieri. La foto sotto l’apertura è dalla pagina Facebook di Antonella Barbieri, che aveva pubblicato qualche mese fa sul social la frase scritta sul suo taccuino: “Se ti senti solo è perché non ascolti”.

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