Brescia: lo studente di 22 anni non è morto di meningite

Non sarebbe stato un attacco di meningite la causa della morte dello studente di ingegneria di 22 anni, deceduto l’8 novembre agli Spedali civili di Brescia. Gli accertamenti in corso, infatti, non avrebbe confermato la presenza della malattia.

Si indaga ulterirmente per comprendere le cause della morte del giovane.

La morte l’8 novembre

Uno studente universitario di 22 anni è morto ieri – mercoledì 8 novembre – agli Spedali Civili di Brescia. La notizia, però, è stata diffusa oggi. Dopo i primi sospetti, i controlli effettuati nell’ospedale hanno confermato il decesso per meningite.Il ceppo però non risulta contagioso e è quindi stata sospesa ogni forma di profilassi. Lo studente frequentava la facoltà di Ingegneria.

 

Un bambino di 6 anni deceduto il 7 novembre a Perugia

Un bambino di 6 anni, residente a Citerna (Perugia), è ricoverato da ieri, lunedì 6 novembre, all’ospedale di Città di Castello con diagnosi di meningite meningococcica. Il bambino – riferisce un comunicato dell’Usl Umbria 1 – per quanto grave sta rispondendo bene alle terapie, mentre i familiari e gli operatori sanitari sono già stati sottoposti a chemioprofilassi.

Era stato vaccinato contro il meningococco C

In accordo con la direzione della scuola frequentata dal bambino, tutti i compagni di classe e anche tutti gli altri alunni della scuola verranno sottoposti oggi alla stessa profilassi. La Usl 1 sottolinea che il bambino era stato regolarmente vaccinato contro il meningococco C: non è stato ancora tipizzato il sierogruppo di meningococco responsabile del caso in questione. La stessa Usl tiene a ribadire che la situazione è del tutto tranquillizzante e non ci sono rischi per la popolazione.

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