Donne: è boom per lo stress da lavoro, +20% in 4 anni

Appartengono alla classe media e hanno tra i 30 e i 50 anni, un lavoro e una famiglia. Mille impegni, dentro e fuori casa, che impongono loro corse continue e pressioni non stop. Così, tra le donne nella fascia d’età 35-44, si registrano picchi di stress con un aumento del 20% in 4 anni. Lo attestano i dati pubblicati dall’ente pubblico britannico Health and Safety Executive (Hse). I coetanei maschi, invece, risentono dello stesso problema solo nel 12% dei casi.

“Fallito il trasferimento delle responsabilità”

Inoltre – prosegue l’indagine inglese – le donne hanno il 67% in più di probabilità degli uomini di crollare sotto il peso dello stress. “In termini professionali”, dice la psichiatra Judith Mohring del Priory Wellbeing Centre di Londra, “la posizione femminile si è trasformata negli ultimi 50 anni e ora possono raggiungere tutto quello che prima era prerogativa maschile. Ma forse quello che non siamo riusciti a fare così bene è il contrario: trasferire le responsabilità legate ad alcuni dei ruoli tradizionali delle donne”.

Pressioni in aumento non solo per le madri lavoratrici

E non vale solo per mamme che lavorano. “I livelli di stress sono alti ovunque”, aggiunge Mohring. “Viene chiesto sempre di più, le giornate in ufficio si allungano, non sono rari impieghi da oltre 60 ore a settimana. E il lavoro, via smartphone, ci insegue a casa fin sul comodino. La maggior parte delle persone che vedo sono troppo stanche per godersi la vita fuori. Le donne non chiedono aiuto fino a quando non raggiungono il punto di rottura assoluto. Spesso – avverte – diventa l’alcol il loro ‘anestetico’. Ma i signori del business non ritengono che lo stress, l’ansia e la depressione siano un motivo abbastanza valido per permettere ai loro dipendenti di staccare dal lavoro”.

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