Il ministro Lorenzin: “Chi può pagarsi l’antibiotico, lo faccia”

Il  ministro Lorenzin non ha dubbi, anche se ne nasceranno nuove polemiche: “Le persone che possono pagarsi l’antibiotico, dovrebbero farlo. È una questione di civiltà”, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (nella foto) intervenendo a Rainews24.

Un appello ”culturale”, non certo una indicazione formale (che peraltro tocca solo dalle Regioni).

I cittadini e le spese sanitarie

Ma è abbastanza per riaprire il dibattito su un tema sentito e temuto: la paventata necessita’ di aumentare la compartecipazione del cittadino alle spese sanitarie.

“Stiamo facendo di tutto per non far aumentare i ticket. Anzi stiamo dicendo alle Regioni ‘non aumentate i ticket’, perché c’è stato un momento di grande difficoltà nella popolazione”, ha per altro tenuto a precisare il ministro.

 

Le contestazioni del Tribunale dei diritti del malato

La dichiarazione provoca reazioni, come quella del Tribunale dei Diritti del Malato: ricorda che i 4 miliardi che le Regioni non hanno ottenuto per il Fondo Sanitario nazionale, corrispondano esattamente alla cifra che lo stato intasca ogni anno per tutti i ticket.

 

Le spese dei cittadini per la sanità aumentano costantemente

Del resto continua ad aumentare, anno dopo anno, il volume della spesa che i cittadini fanno di tasca propria, compresi i farmaci. Chi decide di andare lo stesso dal medico o di sottoporsi a esami specialistici piu’ o meno costosi spesso paga ‘di tasca propria’ “il 18% della spesa sanitaria totale”.

Una percentuale molto piu’ alta rispetto al 7% della Francia e al 9% dell’Inghilterra e che si traduce in una spesa pro capite annua di circa 500 euro. E il quadro si complica, ha spiegato Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva alla luce del livello già troppo alto raggiunto dalla ‘giungla’ di ticket regionali che hanno gia’ avviato lo spostamento di una quota di persone nella sanità privata.

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