Daniel Pennac e la sua bella Lezione d’ignoranza (video)

Lui era un somaro, a scuola. Faticava a leggere e a scrivere. A casa erano tutti preoccupati per il suo futuro, visto che – era chiarissimo – il ragazzo non ce l’avrebbe fatta ad andare avanti.
Tra lo stupore di tutti, lui diventa un professore. E poi uno scrittore. Di successo.

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In realtà si chiama Pennacchioni

Lui si chiama Daniel Pennacchioni. Meglio noto come Daniel Pennac (nella foto grande) e nel marzo del 2013 ha ricevuto una laurea “ad honorem” in Pedagogia, a Bologna.
La sua lectio magistralis è ora pubblicata con il titolo “Una lezione d’ignoranza” (Astoria Edizioni, 48 pagine, 6 euro) e vale proprio la pena leggerlo questo piccolo libro e sottolinearlo e rileggerlo, perché dentro queste poche pagine c’è una sorta di “manifesto” pedagogico , che spiega come non sarebbe poi così difficile superare le barriere dell’ignoranza, vivere felicemente con i libri e dentro i libri, averli come compagni di vita e d’avventura.

“La letteratura non è la panacea, però…”

Dice Pennac: “Non penso affatto che la letteratura  sia la panacea assoluta contro la stupidità massificata e il consumismo ipnotico … tuttavia non riesco a togliermi dalla testa l’idea che la compagnia dei nostri autori preferiti ci renda più frequentabili a noi stessi, più capaci di salvaguardare la nostra libertà di essere …”.

Voi li conoscete i passeur?

In questo breve saggio, la bella pedagogia che libera, che educa, che valorizza, affiora con forza nella figura dei “passeur” : genitori, professori, librai, bibliotecari, editori, critici e lettori che “sono curiosi di tutto, leggono tutto, non si accaparrano niente e trasmettono il meglio al maggior numero di persone possibile”.
Tenetelo a mente!

Qui il video della consegna del titolo di laurea a Pennac

 

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