Trovati i resti dell’Homo Naledi, un nostro antenato sconosciuto

Non c’è solo l’uomo di Neanderthal e il Sapiens. Nella preistoria della razza umana c’è un altro antenato . Le ossa fossilizzate di una specie umana, finora sconosciuta, sono state ritrovate – infati – in una grotta in Sudafrica, a 50 chilometri da Johannesburg e a 40 metri di profondità. L’ominide, di cui sono stati identificati 15 corpi (e oltre 1500 frammenti), è stato ribattezzato Homo Naledi.
Secondo gli scienziati che si sono occupati del Naledi si tratterebbe di una scoperta epocale, una svolta nella ricerca della nostra evoluzione.

 

img1024-700_dettaglio2_700_dettaglio2_Johannesburg-Universita--Witwatersrand-ritrovati-resti-umani-Homo-Naledi“Una nuova specie di avi”

“È una nuova specie dei nostri avi” ha spiegato Leo Berger, che insegna all’università “Witwatersrand” di Johannesburg e che ha coordinato lo studio. Ora si tratterà di capire a che livello dell’evoluzione umana è apparso l’Homo Naledi.

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