Stroncata a 4 anni dal morbillo, procura apre un’inchiesta

In autunno aveva contratto il morbillo, come tanti bambini, ma era subentrata poi una rara forma di encefalite che l’ha uccisa. È morta così al policlinico Gemelli di Roma, dov’era stata ricoverata per 4 mesi, una bambina di 4 anni e la procura della capitale, dopo un esposto dei genitori, ha ora aperto un’inchiesta per omicidio colposo, affidata al pubblico ministero Attilio Pisani.

Un primo ricovero a ottobre al Bambin Gesù

Il calvario della piccola e della sua famiglia inizia alla fine dell’estate scorsa. Un morbillo che, rispetto alle aspettative, non si era risolto. Anzi, la situazione, negli ultimi 6 mesi, è stata un continuo peggioramento tra dolori e crisi epilettiche. Per venire a capo di quello che stava succedendo, la bambina era stata ricoverata, a fine ottobre, prima 3 settimane al Bambin Gesù e poi era passata al Gemelli.

Sei mesi di dolore e crisi epilettiche

Si era tentato di curare una patologia subentrata al morbillo, la panencefalite subacuta sclerosante tipica dei bambini e dei più giovani causata proprio al virus della malattia infettiva precedente. Un tentativo disperato, dato che non esistono terapie specifiche e che si rivela letale nella maggior parte dei casi. E così è stato sabato scorso anche per la bambina romana, nipote di un noto ordinario di medicina all’università La Sapienza, specializzato in fisica a riabilitazione.

Per la famiglia, inadatte le cure

La famiglia ha deciso di reagire e ha affidato la presentazione di un esposto all’avvocato Stefano Sanità. Il pm ha già disposto l’autopsia sul corpo della bambina per capire se i genitori hanno ragione nel sostenere che le cure non furono efficaci né adatte e che se fosse stato adottato un altro approccio, allora le probabilità di sopravvivenza sarebbero state superiori.

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