Guerra del latte: domani allevatori nei supermercati

La guerra del latte sbarca nei supermercati. Lo fa sapere Coldiretti da Ospedaletto Lodigiano, dove si trovano gli stabilimenti di Lactalis. Il presidente nazionale dell’associazione di categoria, Roberto Moncalvo, ha infatti annunciato che domani, martedì 10 novembre, gli allevatori entreranno nei punti vendita della grande distribuzione per spiegare ai clienti la situazione in cui versano le stalle e quale differenza passa tra il vero latte made in Italy e quello invece spacciato come tale.

Un assedio iniziato 3 giorni fa Lactalis

Si tratta dell’ennesimo atto di un braccio di ferro che dura tra 3 giorni. Dal 6 novembre scorso, infatti, migliaia di allevatori stanno protestando in tutta Italia per tutelare la produzione di latte italiano ritenuta a rischio a causa del denunciato taglio nei compensi alle stalle e delle importazioni dall’estero. Altra azione di rilievo, sempre coordinata dal Coldiretti, è stato un presidio con i trattori a Lactalis che, dopo aver assorbito marchi nazionali come Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli, è divenuta il primo gruppo del settore.

La società: “Dovremo ridurre la produzione”

Lactalis, al terzo giorno di assedio, ha fatto sapere di essere “stata costretta – suo malgrado – a sospendere il ritiro del latte ad alcune stalle. La produzione di formaggi freschissimi, infatti, non consente oltre una giornata di stock di prodotto. Oggi, terzo giorno del blocco, è stato necessario ridurre la produzione degli stabilimenti, e, di conseguenza, diminuire del 7% la raccolta del fabbisogno giornaliero di latte, limitando al minimo il disagio per i propri conferenti latte”. Infine avverte il gruppo alimentare: “Qualora il blocco si dovesse protrarre Gruppo Lactalis Italia sarà costretta a ridurre progressivamente la produzione di formaggi freschi e, di conseguenza, la raccolta del latte”.

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