Boyhood, Olivia e i suoi mariti sbagliati

Olivia è una giovane donna americana, con due figli piccoli e separata dal marito. Arranca, fatica, lavora e gestisce la sua famiglia monca come può.
Mason Sr., il suo ex e padre di Mason e Samantha, ancora piccoli, è in un costante “chissadove”, a cercare il senso della sua vita e un lavoro.
Spesso non trova né l’una né l’altro ma questo non gli impedisce di amare i suoi figli.

Un padre giocherellone
È un padre giocherellone, superficiale e seducente. Dispensa al piccolo Mason Jr – chiave narrativa del film – consigli, suggerimenti, saggezza che enuncia ma che – è chiaro – non pratica su se stesso. Questo padre-fanciullo risulta, agli occhi del bambino, in contrasto diretto (e vincente) con la moglie.

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Una mamma stanca e preoccupata
Tanto lui è giovane, energico, ironico e “amico”, tanto Olivia è rigorosa, stanca, preoccupata, impegnata a mantenere la famiglia e a sopravvivere. E questo è solo l’inizio, perché questo è un film lungo 12 anni.
Richard Linklater, sceneggiatore e regista, racconta crescita e cambiamento di Mason Jr. seguendone la vita anno dopo anno (i dettagli li trovate in questa intervista al regista) ma anche di tutti i componenti di questa famiglia modesta, semplice, confusa, incerta.

L’assenza di un papà immaturo
L’assenza del padre, che compare ogni tanto con la sua disarmante tenerezza e immaturità, genera uno squilibrio che la ex moglie paga direttamente, su più piani.
Olivia, spirito solido e responsabile, agisce con severità ma senza chiarezza. Cerca sponde, cerca appoggio, cerca un marito-come-si-deve. Quando i bambini sono ancora piccoli, combatte e perde la battaglia con un fidanzato egocentrico, che la pretende per sé e considera i suoi figli “errori di gioventù”. Olivia reagisce. Pragmatica, seria, concreta, si trasferisce nella sua città di origine con i figli, torna a studiare, si laurea. E si risposa.

La seconda scelta non è ok
Sembrerebbe una scelta risolutiva: l’uomo è un professore, anche lui divorziato e con figli. Formano un nucleo familiare allargato ma apparentemente inattaccabile. Olivia può, finalmente, tirare un sospiro di sollievo: i figli crescono bene, ha un lavoro da insegnante, ha un uomo. Ma l’uomo si rivela autoritario e violento.
Olivia lascia tutto, per la seconda volta. Salva i suoi figli e se stessa. Ricomincia, senza l’appoggio della figlia ormai adolescente ( e francamente raccontata come una vera rompiscatole, egocentrica e capricciosa) e la comprensione di Mason jr. La ricerca della solidità affettiva
I figli cercano di farsi la loro vita come possono. Anche il loro padre si rifà una vita, mantenendo comunque con loro un rapporto costante, forte, a metà tra la complicità e l’amicizia. C’è. Ogni tanto.

Una madre confusa?

Olivia c’è sempre. Ricomincia. Pensa di aver trovato un nuovo amore, un appoggio, una occasione nuova di sollievo. Si sbaglia. E non è colpa sua. La ricerca di solidità affettiva, il desiderio di abbassare la guardia e lasciare che qualcun altro pensi a reggere la vita quotidiana, è comprensibile. E vero.
Il giovane Mason arriva alla consapevolezza che sua madre è come lui: confusa. Non la ama di meno, per questo. Tanto di più perché proprio Olivia, ormai felicemente divorziata anche dall’ultimo marito, è la sola capace di fargli lasciare il “nido”.

Luisa Mattia ©

Cast tecnico
Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Richard Linklater
Fotografia: Lee Daniel, Shane F. Kelly
Montaggio: Sandra Adair
Costumi: Kari Perkins

Cast

Olivia: Patricia Arquette
Mason: Ellar Coltrane
Mason sr.: Ethan Hawke
Tammy: Tamara Jolaine
Charlie: Nick Krause
Jill: Evie Thompson
Nick: Sam Dillon
studentesse del college: Deanna Brochin Megan Devine
Sheena: Zoe Graham

Dati
Titolo originale: Boyhood
Anno: 2014
Nazione: Stati Uniti d’America
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 163 min
Data uscita in Italia: 23 ottobre 2014
Genere: drammatico

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