Torre Annunziata: un B&B occulto dietro i lavori che hanno provocato il crollo?

Si affaccia un’ipotesi inquietante dietro il crollo dlela palazzina di Torre Annunziata (Napoli) che ha provocato 8 vittie (6 adulti e 2 bambini).

La tesi è affacciata dal quotidiano di Napoli, Il Mattino (vedete qui sopra il titolo dell’edizione on line): “Un B&B occulto dietro il crollo. La pista dei lavori di ristrutturazione all’ombra dei clan”: è il titolo in prima pagina del quotidiano ‘Il Mattino’ per spiegare il crollo dell’edificio che ha provocato otto morti. In un lungo servizio, il quotidiano ricostruisce la ‘storia’ dell’edificio, i lavori in corso, alcune passaggi proprietari, con attenzione al secondo piano, non crollato così come il primo.

Lavori avviati da 2 mesi al seocndo piano

”Lavori avviati da circa due mesi al secondo piano che negli ultimi tre giorni prima della tragedia si sono fatti più intensi”. Appartamento ”venduto ad una famiglia nota in città per più motivi che, secondo più di una voce che ricorre nella cittadina vesuviana, aveva intenzione di farne un B&B”.

Aggiunge Il Mattino: ”Dopo la presentazione della Scia al Comune, i lavori sarebbero partiti di gran lena, anche con martelli pneumatici”. E c’è un altro aspetto inquietante: i lavori sarebbero stati ”eseguiti da una ditta su cui gli inquirenti hanno intenzione di verificare sospetti di eventuali legami indiretti con clan torresi”.

Le notizie dell’8 luglio: tutti morti

Nel crollo della palazzina di Torre Annunziata, avvenuto ieri mattina alle 6, sono morti tutti e otto. Non c’è più speranza per nessuno.

Durante la notte, sono state estratte anche le salme della sarta Pina Aprea, di Pasquale Guida e di sua moglie Anna e stamattina sono stati ritrovati gli ultimi due corpi, quelli di Francesca e Salvatore, 14 e 8 anni, i loro figli (sono tutti insieme nella foto in basso).

Salvo il canarino dei fratelli Guida

C’è un sopravvissuto aprticolare al crollo di Torre Annunziata. I vigili del fuoco hanno ritrovato tra le macerie della palazzina crollata a Torre Annunziata (Napoli) il canarino giallo dei fratelli Guida. Il pennuto è incredibilmente vivo ed è stato solo scalfito dal crollo. La cesta in cui era adagiato lo ha evidentemente messo al riparo facendo da scudo. L’uccellino è stato temporaneamente affidato alle cure di alcuni vicini di casa.

 

Il triste conteggio delle vittime

È salito a sei, infatti, il numero dei corpi recuperati dalle macerie della palazzina crollata nel grosso comune in provincia di Napoli. I vigili del Fuoco, che da 24 ore lavorano senza sosta, hanno individuato anche il corpo di una settima vittima. All’ appello mancherebbe dunque ancora un disperso.

Si continua a scavare, dunque, per recuperare i due figli minori dei coniugi Guida, Francesca e Salvatore, di 14 e 8 anni: un corpo è stato individuato.

Chi sono le vittime

”Manca ancora l’ufficialità, ma credo oramai ci siano pochissimi dubbi sul fatto che le prime due persone estratte prive di vita dalle macerie siano l’architetto Giacomo Cuccurullo e la moglie Edy Laiola” ha fatto sapere – ieri sera – il sindaco, Vincenzo Ascione.

Giacomo Cuccurullo, dipendente al Comune, si occupava di pratiche di edilizia privata mentre la moglie Adelaide (Edy) Laiola era una delegata della segreteria Cgil per i rapporti con il Provveditorato agli studi, consulente di spicco del sindacato a Torre Annunziata, esperta in contestazioni e ricorsi.

La coppia aveva un figlio, Marco, 25 anni, esperto di fuochi d’artificio. Altro nucleo familiare coivolto quello della famiglia Guida.

Pasquale Guida, circa 40 anni, è un tifoso del Savoia Calcio, la storica squadra di calcio di Torre Annunziata. Sposato con Anna dalla quale ha avuto due figli: Francesca, 14 anni, e Salvatore 8. Nello stabile abitava anche Pina Aprea, una sarta di 65 anni che viveva da sola. “Lavorava in casa facendo lavori di sartoria ed era una persona molto disponibile” racconta una sua vicina di casa. Potrebbe essere l’ultima vittima.

Stefano De Martino: “Destino infame”

Anche il ballerino Stefano De Martino, originario di Torre Annunziata, ha voluto esprimere vicinanza ai suoi concittadini. E lo ha fatto, come è ormai abitudine per molti, attraverso il suo profilo Instagram. Il ballerino infatti ha pubblicato nella sua storia un messaggio di solidarietà: “Con estremo dolore sono venuto a conoscenza della tragedia che si è consumata oggi nella mia città, Torre Annunziata, ancora una volta viene attraversata da un destino infame e crudele. Mi alla sofferenza dei familiari delle vittime. Il mio cuore è con voi”

Si è scavato con le mani per 24 ore

Si scava con le mani e sono anche in azione le unità cinofile intorno alla palazzina crollata all’alba di oggi a Torre Annunziata (Napoli).

”A me risultano due famiglie disperse – afferma il primo cittadino della popolosa città, Vincenzo Ascione – una composta da genitori e due bambini, un’altra da tre persone adulte. In totale sette persone, anche se è difficile per ora dare notizie ufficiali sul numero dei dispersi. I primi due piani erano disabitati e interessati da lavori di ristrutturazione. Dove risiedevano le famiglie dei dispersi erano il terzo e quarto. Connessione tra i lavori e il crollo? Non possiamo dirlo”.

In realtà – tra la gente che si è assiepata sotto la palazzina crollata – c’è chi dice che da tempo alcune aree dell’edificio fossero pericolanti.

Alle 19,30 erano due i morti accertati – un uomo e una donna – mentre si cercavano ancora i 6 dispersi, tra cui due bambini.

In serata òevittime erano salite a tre (due estratti, una persona individuata) e cinque dispersi.

Interrotta la Vesuviana
È stata interrotta la linea Vesuviana che passa nei pressi dell’edificio coinvolto nel crollo e che è costruito a ridosso di una linea ferroviaria. Secondo testimoni, poco prima del crollo era passato un treno.

Ipotesi di reato: crollo colposo

Sul luogo del crollo sono sopraggiunti il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli e il sostituto Andreana Ambrosino.

La Procura di Torre Annunziata intanto ha aperto un fascicolo d’inchiesta per crollo colposo, ipotesi di reato alla quale si potranno aggiungere altre accuse. Sono stati visionati e acquisiti i primi documenti messi a disposizione dall’ufficio tecnico comunale sui lavori in corso ai primi due piani del palazzo crollato all’alba di questa mattina.

La notizia del crollo di stamattina

Una palazzina di quattro piani è crollata a Torre Annunziata, un grosso centro in provincia di Napoli. Secondo i vigili del fuoco, nel crollo ci sarebbero coinvolte tre famiglie, per un totale di otto persone.

Il crollo è avvenuto in una zona con costruzioni degli anni 70, quindi abbastanza recenti. Il luogo dove è avvenuto si chiama Rampa Nunziante (nell’area di Torre Nord), che conduce direttamente a mare ed è attraversata dalla ferrovia.
E, infatti, la linea ferroviaria Vesuviana, che passa nei pressi della palazzina crollata, è stata interrotta.

Lo sbriciolamento all’alba

Il crollo si è verificato intorno alle 6 di questa mattina. Tutti gli abitanti della palazzina, tra cui diversi bambini, dormivano e si teme che siano rimasti sepolti tra le macerie.

Una mamma con due bambini sarebbe riusciti a mettersi in salvo. A cedere il terzo e quarto piano della palazzina, dove risiedevano 3 nuclei familiari. Le forze dell’ordine stanno scavando tra le macerie a mani nude, per evitare di provocare danni a eventuali feriti. Anche diversi cittadini sono accorsi per prestare soccorso.

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