In vacanza occhio alla cistite: come evitarla, come curarla

In vacanza, occhio a certe situazioni tipiche: il costume bagnato tenuto addosso per molte ore, un’alimentazione un po’ disordinata, frequenti aperitivi e cibi piccanti. Sono tutte condizioni che, oltre al caldo e al sudore, possono favorire l’insorgenza della cistite.

La più diffusa infezione femminile
Questa infezione urinaria è in assoluto la più diffusa al femminile: una donna su due ne soffre almeno una volta nella vita.

“A provocarla sono per lo più batteri intestinali, come l’Escherichia coli”, spiega il dottor Stefano Salvatore (qui sopra nella foto), Responsabile dell’Unità Funzionale di Uroginecologia IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.

“Perché donne sono più vulnerabili”

“Le donne sono più vulnerabili sia a causa della vicinanza tra ano e uretra sia per le ridotte dimensioni di quest’ultima (nella donna, l’uretra è lunga solo 3 centimetri)”.

I sintomi sono facilmente riconoscibili e fastidiosissimi: frequente stimolo a urinare associato però ad un’emissione stentata di urina, bruciore, senso di pesantezza al basso ventre.

“Ma in alcuni casi si possono avere anche febbre, dolore lombare, presenza di sangue nelle urine”, sottolinea lo specialista.

Bere molto anche integratori a base di mannosio, mirtillo…

Che fare? “Nelle forme più lievi, il suggerimento è di bere molto (acqua naturale) ed eventualmente ricorrere ad un integratore alimentare in grado di svolgere un’azione antibatterica e antiinfammatoria (mannosio, mirtillo rosso, semi di pompelmo)”, afferma l’esperto.

Meglio non trascurarsi

“Nelle forme più severe, invece, specialmente in presenza di febbre e di sangue nelle urine, è fondamentale ricorrere ad una terapia antibiotica mirata, sotto controllo medico.
Se trascurata, l’infezione può risalire dalle basse vie urinarie, coinvolgendo gli ureteri o addirittura i reni”.

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