Mastercard nel mirino dell’Antitrust Ue: commissioni gonfiate

L’accusa è quella di aver lavorato per “gonfiare artificiosamente” le commissioni sui pagamenti con carta di credito. Mastercard, dopo Visa, finisce così nel mirino della Commissione europea che ha avviato un’inchiesta attraverso cui accertare se siano state violate le norme a tutela della libera concorrenza. È la stessa Antitrust a renderlo pubblico con una nota nella quale aggiunge di aver già comunicato alla società le “conclusioni preliminari secondo le quali le regole di MasterCard impediscono alle banche di offrire commissioni interbancarie più basse ai dettaglianti situati in un altro Stato membro dello spazio economico europeo nel quale tali commissioni potrebbero essere più elevate”.

“Limitata la concorrenza transfrontaliera tra banche”

Inoltre la Commissione specifica che questo meccanismo si riverbera sui dettaglianti, che non possono “beneficiare altrove di commissioni interbancarie più basse”. Ciò, dunque, “potrebbe limitare la concorrenza transfrontaliera tra le banche, in violazione delle norme antitrust europee”. C’è poi la questione del “prezzo minimo artificialmente elevato” per le carte emesse in aree del mondo diverse dall’Europa. La vicenda nasce nel 2007 e già nel settembre 2014 si era espressa la Corte di giustizia in modo analogo a quanto oggi sta facendo la Commissione.

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