Scuola, via libera definitivo alla riforma: da settembre 36.000 nuovi prof

Ok definitivo della Camera con 277 voti favorevoli e 173 contrari (4 astenuti) al ddl “Buona Scuola”, che già da settembre ridefinirà le caratteristiche dell’istituzione scolastica italiana. Se l’Aula di Montecitorio, come tutto lasciava credere, ha approvato il disegno e dunque tra 15 giorni il provvedimento sarà legge. Intanto migliaia di insegnanti hanno manifestato e stanno ancora manifestando nella piazza antistante il Parlamento contro le novità introdotte dal ministro Giannini. Ma nemmeno in parlamento è andata troppo liscia.

Bagarre in aula e seduta sospesa in mattinata
Nel Pd, 4 sono stati i contrari alla riforma mentre Pierluigi Bersani e Roberto Speranza della minoranza non hanno votato, così come Gianni Cuperlo. Inoltre sono comparsi in mattinata cartelli della Lega nell’Aula della Camera durante le dichiarazioni di voto. Vi si leggeva “giù le mani dai bambini” (nella foto sotto) e la bagarre che ne è seguita ha portato alla sospensione della seduta e all’espulsione del capogruppo Massimiliano Fedriga. Per i deputati di Sel, invee, lo slogan è stato “Oxi alla buona scuola di Renzi”. Un no, insomma, come quell'”oxi” detto dai greci al piano dei creditori internazionali.

Scuola: Camera, cartelli Lega in Aula, seduta sospesa

 

A settembre 36.000 nuovi assunti
Tra le novità, la stabilizzazione di 100.000 nuovi professori. Il piano assunzioni prevede diverse fasi. “A settembre – ha detto Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi a Skuola.net – entreranno nelle scuole solamente i 36.625 professori che andranno a coprire i posti disponibili e vacanti. Tutti gli altri verranno assunti nel corso dell’anno con decorrenza giuridica dal 1 settembre 2015, ma con decorrenza economica dall’effettiva presa di servizio”. In poche parole, l’anno 2015-16 sarà un anno di transizione, in cui a poco a poco verranno inseriti i quasi 100mila professori dell’organico dell’autonomia.

 

Gli ambiti territoriali entro giungo 2016
Dopo quest’anno di transizione, comincerà la nuova organizzazione del lavoro dei prof. Gli assunti della Buona Scuola entreranno a far parte degli ambiti territoriali che il Miur dovrà definire entro il 30 giugno 2016. Le scuole dovranno determinare nel nuovo piano dell’offerta formativa di durata triennale le proprie esigenze e individueranno quindi gli insegnanti di cui ha bisogno dall’ambito territoriale. Nel corso dell’anno “di mezzo” 2015-16, spiega Rembado, ogni istituto dovrà “provvedere al Pof tradizionale di durata annuale e, nello stesso tempo, mettere a punto il Pof triennale”.

 

E a settembre i presidi sceglieranno i propri docenti
“Questa messa a punto sarà fatta in modo che in seguito al 30 giugno 2016, quando sarà fatta la determinazione degli ambiti territoriali di cui farà parte l’organico, ogni istituto potrà individuare gli insegnanti che servono per i propri obiettivi didattici e formativi per i prossimi 3 anni”. Ogni docente, dunque, resterà confermato in quell’istituto per 3 anni.

 

Ancora un anno di supplenze per i precari
Quest’anno parte dei 100mila nuovi professori andranno a coprire posti “di potenziamento dell’offerta formativa”. Si occuperanno di coprire le supplenze brevi, ma anche i corsi di recupero o il sostegno ai ragazzi stranieri, mano a mano che entreranno nelle scuole durante l’anno. Ma non avranno una cattedra tutta per loro.

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